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"Lo sconto non basta": trovare valore in un mercato sottotono

Se le valutazioni convenienti delle società di minori dimensioni non bastano per attirare l'attenzione degli investitori nel ciclo attuale, cos'altro possono offrire le small cap come potenziale fonte di valore?

Ollie Beckett

Ollie Beckett

Gestore di portafoglio


23 maggio 2024
4 minuti di lettura

In sintesi

  • Gli investitori continuano a prediligere le large cap e gli investimenti tematici, nonostante le condizioni economiche favorevoli per le società più piccole.
  • In questo contesto, la disciplina di capitale – la pratica di migliorare il valore finanziario di un'azienda attraverso un'attenta gestione del patrimonio – è fondamentale.
  • Un'altra strada per generare valore in un contesto di mercato insidioso consiste nell'apportare cambiamenti strategici significativi.

Non c'è razionalità nell'attuale contesto di mercato. Gli acquirenti passivi sono una componente di mercato in crescita, mentre il bacino di compratori di azioni long-only per le società più piccole si sta riducendo costantemente. Le condizioni economiche sono ragionevolmente favorevoli: le economie europee hanno per lo più evitato una contrazione significativa nel ciclo attuale (finora) e l'inflazione nell'UE è scesa progressivamente dal picco dell'11,5% dell'ottobre 2022 (10,6% nell'area euro)[i]. Questo dovrebbe essere un contesto positivo per le imprese di minori dimensioni, che in genere sono sensibili all'aumento dei costi di finanziamento. Eppure le large cap e gli investimenti tematici restano le opzioni preferite, attirando un interesse costante da parte degli investitori.

JHI

JHI

Le valutazioni delle società europee di minori dimensioni attualmente appaiono interessanti, rispetto al passato (Figura 1). Eppure, in questo contesto, non possiamo semplicemente contare sul fatto che le società scambiate a livelli attraenti offriranno performance robuste in futuro. Se un rapporto positivo sugli utili non produce un aumento dei prezzi azionari, dove altro possiamo cercare remunerazione nella fascia più bassa di capitalizzazione di mercato?

Figura 1: Indice MSCI Europe Small Cap – I rapporti P/E forward a 12 mesi sono bassi

Fonte: Bloomberg, Janus Henderson Investors, al 31 marzo 2024. Il rapporto prezzo/utili (P/E) è un rapporto comunemente utilizzato per valutare le azioni di una società, rispetto ad altri titoli o a un indice di riferimento. Viene calcolato dividendo il prezzo corrente delle azioni per i rispettivi utili per azione.

Nota: non vi è alcuna garanzia che le tendenze passate continuino o che le previsioni vengano raggiunte. Le performance passate non sono indicative dei rendimenti futuri.

L'attività aziendale magari non sarà l'argomento più caldo quando si tratta di investire, ma in tempi di magra può fare la differenza per le aziende e gli investitori. In questo contesto, la disciplina di capitale – la pratica di migliorare il valore finanziario di un'azienda attraverso un'attenta gestione del patrimonio – è fondamentale. Ma come si ottiene?

Ottimizzazione interna

Un modo possibile di generare valore per un'azienda in un contesto di mercato difficile è apportare cambiamenti strategici significativi (rilevanti). Per esempio, l'azienda tedesca KSB[ii], che produce pompe per diversi settori, ha sempre avuto una base di clienti resiliente. Tuttavia, un cambio di gestione ha portato a una razionalizzazione dell'offerta di prodotti dell'azienda. Le azioni di KSB hanno fatto progressi significativi dall'inizio del 2023, fino a raggiungere 670 euro alla chiusura delle contrattazioni il 20 maggio 2024. L'accoglienza riservata dal mercato agli sforzi concreti della società per migliorare il proprio valore è stata molto positiva, anche se gli investitori devono tenere presente che le performance passate non sono indicative dei rendimenti futuri.

Altrove, il produttore francese di cavi Nexans[iii] sta intraprendendo un piano più ampio per migliorare la redditività, nell'ambito di una trasformazione strutturale del business. Allo stesso modo, il produttore di molle Stabilus ha utilizzato l'attività di acquisizione per entrare in nuovi mercati, e l'acquisto recente di Destaco ne è un esempio eloquente[iv]. Questo tipo di iniziativa, proattiva e mirata in modo ragionato, che spesso traina l'espansione è una strada ben battuta per le aziende più piccole che mirano a stimolare un aumento del corso azionario.

Operazioni di riacquisto di azioni proprie

Un altro esempio di come le aziende più piccole possono generare valore per gli investitori sono i riacquisti di azioni. Se un team dirigente ritiene che le proprie azioni siano sottovalutate e dispone di ampia liquidità in bilancio, uno dei modi più efficienti di impiegare quelle risorse di denaro per le società è riacquistare le azioni proprie. Visto il livello attuale delle valutazioni, basso rispetto alla storia recente, non sorprende che molte small cap siano attualmente impegnate in attività di riacquisto.

Un buon esempio tra le società che vediamo effettuare operazioni di questo tipo è la compagnia di navigazione danese DFDS[v], che sta realizzando un programma di riacquisto piuttosto consistente per tutto il 2024. Un'altra società con un piano analogo in atto è il distributore irlandese di bevande C&C, il cui programma di riacquisto di azioni proprie da 15 milioni di euro, avviato a febbraio 2024, dovrebbe concludersi alla fine di giugno[vi]. C&C possiede Bulmers e Tennants, tra gli altri marchi, e ha registrato forti vendite durante la ripresa dell'ospitalità.

Criteo è un operatore pubblicitario online francese quotato al Nasdaq. È stato oggetto di attenzione da parte di un azionista attivista con il quale sta portando avanti attività di engagement su base strategica, inclusa l'offerta di un seggio nel consiglio di amministrazione. La società si è inoltre impegnata a riacquistare 150 milioni di dollari di azioni proprie nel 2024[vii], il che implica una restituzione di valore considerevole per gli azionisti.

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[i] https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-euro-indicators/w/2-18032024-ap#:~:text=European%20Union%20annual%20inflation%20was,office%20of%20the%20European%20Union.

[ii] La nuova identità di marca di KSB

[iii] Nexans inizia bene il 2024

[iv] Acquisizione di Destaco da parte di Stabilus

[v] Riacquisto di azioni DFDS: riacquisto di azioni DFDS

[vi] Riacquisto C&C: Riacquisto C&C

[vii] Riacquisto di azioni Criteo: riacquisto di azioni Criteo

 

 

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri individui/team di Janus Henderson Investors. I riferimenti a singoli titoli non costituiscono una raccomandazione all'acquisto, alla vendita o alla detenzione di un titolo, di una strategia d'investimento o di un settore di mercato e non devono essere considerati redditizi. Janus Henderson Investors, le sue affiliate o i suoi dipendenti possono avere un’esposizione nei titoli citati.

 

Le performance passate non sono indicative dei rendimenti futuri. Tutti i dati dei rendimenti includono sia il reddito che le plusvalenze o le eventuali perdite ma sono al lordo dei costi delle commissioni dovuti al momento dell'emissione.

 

Le informazioni contenute in questo articolo non devono essere intese come una guida all'investimento.

 

Comunicazione di Marketing.

 

Glossario

 

 

 

 

Informazioni importanti

Si prega di leggere attentamente le seguenti informazioni sui fondi citati in questo articolo.

Janus Henderson Horizon Fund (il “Fondo”) è una SICAV lussemburghese costituita il 30 maggio 1985 e gestita da Janus Henderson Investors Europe S.A. Janus Henderson Investors Europe S.A. può decidere di risolvere gli accordi di commercializzazione di questo Organismo d'investimento collettivo del risparmio in conformità alla normativa applicabile. Questa è una comunicazione di marketing. Consultare il prospetto dell’OICVM e il KIID prima di prendere qualsiasi decisione finale di investimento.
    Rischi specifici
  • Le Azioni/Quote possono perdere valore rapidamente e normalmente implicano rischi più elevati rispetto alle obbligazioni o agli strumenti del mercato monetario. Di conseguenza il valore del proprio investimento potrebbe diminuire.
  • Le azioni di società a piccola e media capitalizzazione possono presentare una maggiore volatilità rispetto a quelle di società più ampie e talvolta può essere difficile valutare o vendere tali azioni al momento e al prezzo desiderati, il che aumenta il rischio di perdite.
  • Il Fondo potrebbe usare derivati al fine di ridurre il rischio o gestire il portafoglio in modo più efficiente. Ciò, tuttavia, comporta rischi aggiuntivi, in particolare il rischio che la controparte del derivato non adempia i suoi obblighi contrattuali.
  • Qualora il Fondo detenga attivi in valute diverse da quella di base del Fondo o l'investitore detenga azioni o quote in un'altra valuta (in assenza di "copertura"), il valore dell'investimento potrebbe subire le oscillazioni del tasso di cambio.
  • I titoli del Fondo potrebbero diventare difficili da valutare o da vendere al prezzo e con le tempistiche desiderati, specie in condizioni di mercato estreme con il prezzo delle attività in calo, aumentando il rischio di perdite sull'investimento.
  • Il Fondo potrebbe perdere denaro se una controparte con la quale il Fondo effettua scambi non fosse più intenzionata ad adempiere ai propri obblighi, o a causa di un errore o di un ritardo nei processi operativi o di una negligenza di un fornitore terzo.
  • Il portafoglio azionario del Fondo segue uno stile d’investimento di tipo “value” che privilegia determinati tipi di società. Conseguentemente, il Fondo potrebbe sottoperformare o sovraperformare significativamente la media del mercato.
Janus Henderson Horizon Fund (il “Fondo”) è una SICAV lussemburghese costituita il 30 maggio 1985 e gestita da Janus Henderson Investors Europe S.A. Janus Henderson Investors Europe S.A. può decidere di risolvere gli accordi di commercializzazione di questo Organismo d'investimento collettivo del risparmio in conformità alla normativa applicabile. Questa è una comunicazione di marketing. Consultare il prospetto dell’OICVM e il KIID prima di prendere qualsiasi decisione finale di investimento.
    Rischi specifici
  • Le Azioni/Quote possono perdere valore rapidamente e normalmente implicano rischi più elevati rispetto alle obbligazioni o agli strumenti del mercato monetario. Di conseguenza il valore del proprio investimento potrebbe diminuire.
  • Le azioni di società a piccola e media capitalizzazione possono presentare una maggiore volatilità rispetto a quelle di società più ampie e talvolta può essere difficile valutare o vendere tali azioni al momento e al prezzo desiderati, il che aumenta il rischio di perdite.
  • Un Fondo che presenta un’esposizione elevata a un determinato paese o regione geografica comporta un livello maggiore di rischio rispetto a un Fondo più diversificato.
  • Il Fondo potrebbe usare derivati al fine di ridurre il rischio o gestire il portafoglio in modo più efficiente. Ciò, tuttavia, comporta rischi aggiuntivi, in particolare il rischio che la controparte del derivato non adempia i suoi obblighi contrattuali.
  • Qualora il Fondo detenga attivi in valute diverse da quella di base del Fondo o l'investitore detenga azioni o quote in un'altra valuta (in assenza di "copertura"), il valore dell'investimento potrebbe subire le oscillazioni del tasso di cambio.
  • Se il Fondo, o una classe di azioni con copertura, intende attenuare le fluttuazioni del tasso di cambio tra la valuta di denominazione e la valuta di base, la stessa strategia di copertura potrebbe generare un effetto positivo o negativo sul valore del Fondo, a causa delle differenze di tasso d'interesse a breve termine tra le due valute.
  • I titoli del Fondo potrebbero diventare difficili da valutare o da vendere al prezzo e con le tempistiche desiderati, specie in condizioni di mercato estreme con il prezzo delle attività in calo, aumentando il rischio di perdite sull'investimento.
  • Il Fondo può sostenere un livello di costi di operazione più elevato per effetto dell’investimento su mercati caratterizzati da una minore attività di contrattazione o meno sviluppati rispetto a un fondo che investa su mercati più attivi/sviluppati.
  • Il Fondo potrebbe perdere denaro se una controparte con la quale il Fondo effettua scambi non fosse più intenzionata ad adempiere ai propri obblighi, o a causa di un errore o di un ritardo nei processi operativi o di una negligenza di un fornitore terzo.