Il gestore di portafoglio Denny Fish del team Global Technology and Innovation ritiene che molte persone e società che si sono affidate alla tecnologia durante la pandemia di COVID-19 continueranno a farlo anche una volta che la crisi sarà superata.

  In sintesi:

  • Le tempistiche stimate per l'affermazione di e-commerce, lavoro da remoto e social media hanno subito una significativa accelerazione in seguito alla diffusione del coronavirus.
  • Non crediamo si tratti di un'impennata passeggera, a nostro avviso numerose soluzioni cui si è fatto ricorso durante l'epidemia saranno adottate anche una volta che l'incidenza del virus sarà diminuita andando ad ampliare tematiche di primo piano in ambito tecnologico come cloud, Internet of Things e intelligenza artificiale.
  • Permangono i rischi a breve termine, in particolare in alcune aree del segmento dei semiconduttori esposte a settori sensibili all'andamento dell'economia.

L'economia globale è stata duramente colpita dalla COVID-19 che ha avuto ripercussioni su pressoché ogni regione e settore. Anche le borse hanno subito una battuta d'arresto poiché il deterioramento delle prospettive di utili a breve e l'incertezza circa le tempistiche e le modalità della ripresa sono scontate nei corsi azionari. Ma l'economia ripartirà. E a nostro avviso il settore tecnologico è parte integrante di tale processo. Negli ultimi due mesi abbiamo infatti avuto diversi esempi di quanto le società e i singoli individui abbiano fatto affidamento alla tecnologia nella vita di tutti i giorni.

Diffusione a ritmo accelerato

Siamo convinti che il settore tecnologico rappresenti una delle forze trainanti dei temi di lungo periodo che ridefiniranno il nostro modo di lavorare, fare acquisti e socializzare in un orizzonte temporale di tre/cinque anni. Molte delle società più rappresentative dei vari temi sono state chiamate all'azione - forse prima del previsto - per aiutare le aziende e la collettività a fronteggiare l'emergenza COVID-19.

Le società sono state obbligate a munirsi della tecnologia necessaria per il lavoro da remoto. Le persone hanno fatto un sempre maggior ricorso ai social media per comunicare. La spesa online è diventata la norma. Diverse fasce della popolazione, comprese le generazioni più anziane, riluttanti a entrare nell'economia digitale, non hanno avuto altra scelta. Non è più un'opzione.

Con le famiglie obbligate a stare a casa, i cinema chiusi e gli eventi sportivi cancellati, l'intrattenimento in streaming e i giochi online sono diventati passatempi popolari. Come per e-commerce e social media, le prospettive di crescita di questi servizi erano già promettenti; la differenza rispetto al passato sta nella velocità di adozione da parte di ampie fasce della popolazione.

A tal proposito, è probabile che i vantaggi derivanti dalla recente spesa in conto capitale delle società attive in tali ambiti siano stati amplificati. Amazon ad esempio ha investito molto nel potenziamento delle spedizioni in un giorno. Dato che i negozi sono chiusi, tale iniziativa permette ai consumatori di avere a disposizione tutto il necessario mentre sono costretti a casa. Inoltre, in tutti i settori i rivenditori al dettaglio hanno rapidamente ampliato l'infrastruttura di e-commerce al fine di adeguarsi all'evoluzione della domanda dei consumatori.

Businessman sitting in chair at office workstation looking out window rear view

Impatto sulla realtà aziendale

Il cloud è un altro tema di lungo periodo che ha aiutato le aziende ad accelerare la transizione al digitale. Le funzioni di front-office su cloud permettono a ogni tipologia di impresa di rimanere aperta e anche in altri ambiti si registra un crescente ricorso ai servizi cloud poiché il personale lavora da remoto. Prima d'ora i piani di continuità aziendale non erano mai stati sottoposti a un test così severo. Nel prossimo futuro, le imprese si assicureranno di avere l'infrastruttura informatica necessaria per portare avanti l'attività. Di conseguenza, ci aspettiamo una revisione degli investimenti programmati alla luce delle nuove priorità e la destinazione di una quota molto superiore di capitale al rafforzamento delle competenze digitali.

Fattori negativi ciclici

Per altri segmenti del settore tecnologico gli ultimi due mesi sono stati più critici. Le società più esposte al ciclo economico hanno risentito del peggioramento delle prospettive di crescita globale. I semiconduttori sono stati fortemente penalizzati da una convergenza di fattori: nell'area dei chip infatti era appena iniziata la riduzione delle scorte quando è scoppiata la pandemia. Crediamo che le prospettive di lungo periodo per i semiconduttori siano favorevoli alla luce del ruolo fondamentale che rivestono nello sviluppo di centri dati in cloud, Internet of Things (IoT) e intelligenza artificiale (IA), ma l'esposizione alle filiere globali e lo shock sul fronte della domanda dovuto alla COVID-19 hanno pesato sul segmento. Nei semiconduttori, alcune aree sono più sensibili di altre al ciclo economico e vi sono aziende particolarmente esposte a industria e automotive, settori che potrebbero trovarsi in grave difficoltà nel breve periodo.

Mantenere un equilibrio

Siamo del parere che il nostro punto di vista sul settore tecnologico ci aiuti a restare concentrati sui driver a lungo termine e a individuare eventuali problematiche a breve. Di norma, secondo noi, le società tecnologiche presentano una maggiore resilienza oppure un'opzionalità, vale a dire il potenziale per una rapida crescita degli utili.

Le ragioni per cui puntare su società resilienti appaiono chiare in periodi di instabilità economica. Probabilmente le società i cui prodotti generano flussi di cassa stabili durante l'intero ciclo economico e quelle che non ricorrono a un indebitamento elevato per finanziare la crescita usciranno dalla recessione pressoché intatte. D'altro canto, i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e le opportunità create dagli sconvolgimenti dell'attività economica possono incrementare l'opzionalità di aziende giovani e più flessibili.

Inoltre, operiamo una distinzione all'interno del settore tra le società cicliche e quelle orientate alla crescita di lungo periodo. Le aziende cicliche tendono a contribuire al buon andamento del settore nelle fasi di espansione ma crediamo saranno quelle orientate alla crescita di lungo periodo ad alimentare la digitalizzazione dell'economia globale negli anni a venire.

Crescita economica: bene accetta ma non fondamentale

Se la decelerazione economica si protrarrà nel medio periodo, siamo convinti che gli investitori ricercheranno potenziale di crescita di utili e flussi di cassa nelle aree in cui possono trovarli. Sostenuto da temi quali cloud, IoT e IA, a nostro avviso il settore tecnologico dovrebbe continuare a offrire opportunità di investimento in un'ottica di lungo periodo. In caso di prolungamento della crisi, anche la solidità relativa dei bilanci delle società tecnologiche dovrebbe attirare l'attenzione degli investitori. In presenza di una stabilizzazione dell'emergenza sanitaria e di effetti positivi degli stimoli monetari e fiscali sulla crescita, anche le prospettive delle aziende tecnologiche cicliche dovrebbero migliorare.