Hamish Chamberlayne, Responsabile delle azioni sostenibili globali, riflette sui primi mesi del 2021 e sulle prossime opportunità nell’ambito della sostenibilità.

In sintesi

  • L’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) prevede che serviranno investimenti complessivi da 100 mila miliardi di $ in energia pulita nei prossimi trent’anni per passare a un sistema energetico a zero emissioni entro il 2050.
  • Gli utili del primo trimestre di quest’anno hanno dimostrato che il trend della digitalizzazione non accenna a rallentare, neanche con la ripresa dalla pandemia globale in corso.
  • La struttura d’investimento disciplinata del team contribuisce a identificare le società che svolgono un ruolo positivo nel rendere l’economia globale più sostenibile.

Le notizie che hanno campeggiato sui notiziari del primo trimestre sono state l’iniziativa del presidente Biden per un’imposta minima globale sulle società, il giro di vite del governo cinese sulle società tecnologiche, la volatilità delle criptovalute, le ondate di calore record negli USA nord-occidentali e le varianti più contagiose del Covid.

“Ricostruire meglio”

Per noi, la notizia più rilevante del trimestre ha riguardato l’azione sul clima. “Ricostruire meglio” è diventata l’insegna del vertice del G7 in Cornovaglia, nel Regno Unito. Al centro di questa dichiarazione risiede la consapevolezza che la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, nonché la protezione della biodiversità sono fondamentali per riuscire nell’intento. Tutti i paesi del G7 si sono impegnati a ridurre drasticamente le emissioni nel prossimo decennio e a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Alcune settimane prima del vertice del G7, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) ha pubblicato un rapporto speciale contenente il primo studio mondiale di ampio respiro su come passare a un sistema energetico con emissioni nette pari a zero entro il 2050, garantendo al contempo approvvigionamenti energetici stabili e accessibili, offrendo accesso universale all’energia e consentendo una crescita economica robusta. Servirà un cambio di passo negli investimenti in tecnologie pulite in questo decennio, con investimenti annuali in energie rinnovabili quattro volte superiori e una produzione di auto elettriche venti volte superiore.

Nel complesso, l’AIE prevede un fabbisogno totale di 100 mila miliardi di $ di investimenti in energia pulita nei prossimi trent’anni. Che l’obiettivo di azzeramento delle emissioni sia conseguibile o meno entro il 2050, una cosa è certa: abbiamo davanti un’enorme opportunità di investimento. La logica alla base degli investimenti a basso tenore di carbonio non è mai stata così solida e riteniamo vi sia un ventaglio ampio e diversificato di opportunità.

L’IT, ancora una volta, guida il cambiamento

Il settore della tecnologia dell’informazione (IT), finora fanalino di coda del 2021, ha chiuso il trimestre in netto rialzo poiché il mercato ha reagito positivamente alla stagione degli utili del primo trimestre. Molte società tecnologiche hanno registrato una forte crescita e hanno presentato prospettive rosee per il resto dell’anno. Il trend della digitalizzazione non accenna a rallentare, neanche con la ripresa dell’economia globale dalla pandemia. La nostra sovraesposizione al settore IT ha favorito la performance, ma anche la buona selezione titoli nei beni di consumo discrezionali e negli industriali ha contribuito positivamente.

In questo contesto, il produttore di semiconduttori Nvidia, il fornitore di software creativo Adobe e la società di tecnologia idrica Evoqua hanno offerto alcuni dei migliori contributi del trimestre.

Nvidia è stata una new entry tempestiva per noi. La società si è posizionata con successo come piattaforma per l’elaborazione dati di prossima generazione e i suoi prodotti sono fondamentali per consentire ai clienti di accedere alla potenza dell’intelligenza artificiale e migliorare l’efficienza energetica dell’elaborazione dati. Abbiamo avviato la posizione nel primo trimestre dopo un periodo di sottoperformance e da allora il titolo è stato uno dei nostri migliori. Nvidia ha segnato solidi risultati nel primo trimestre, con una crescita sostenuta dei ricavi, e ha indicato una crescita molto più alta delle attese per il trimestre successivo. Con il passaggio al cloud computing la sua attività di datacenter ha funzionato a pieno regime. L’adozione dell’elaborazione su scala massima (hyperscale) e dell’IA aziendale potrebbero spingere ulteriormente la domanda.

Come per Nvidia, anche i risultati del primo trimestre di Adobe hanno mostrato che la crescita della trasformazione digitale è lungi dall’essere esaurita. La società ha registrato una forte crescita organica dei ricavi, dimostrando che i suoi Creative Cloud e Document Cloud non beneficiavano “solo” dell’effetto Covid. In effetti, il management ritiene che, con il consumo di contenuti e l’engagement digitale “alle stelle”, il design e la creatività non siano mai stati così importanti.

Evoqua Water Technologies è una delle nostre posizioni industriali che hanno conseguito buone performance nel trimestre, dopo che il management ha dichiarato una robusta crescita degli ordini inevasi di servizi. In qualità di fornitore leader di tecnologie per il trattamento e la purificazione dell’acqua, crediamo che Evoqua potrebbe beneficiare di molteplici trend nell’ambito dell’economia circolare e del riuso e ricircolo delle acque, della normativa sulla rimozione delle tossine dall’acqua potabile e della bonifica ambientale. La crescente attenzione alla sostenibilità da parte delle grandi imprese e gli impatti dirompenti del cambiamento climatico sul ciclo dell’acqua trainano a loro volta la crescita strutturale della domanda di prodotti e servizi di Evoqua.

Un decennio di trasformazione per la digitalizzazione, l’elettrificazione e la decarbonizzazione

Il recente rapporto “Emissioni nette pari a zero entro il 2050” dell’AIE ha evidenziato come l’elettrificazione e l’accrescimento dell’efficienza energetica siano fondamentali per gli sforzi di decarbonizzazione. In un futuro sostenibile, l’elettricità farà funzionare molte attività disparate, dalla manifattura industriale ai trasporti personali, e vi è un ampio ventaglio di opportunità di investimento associate all’elettrificazione in ogni settore economico. Le dimensioni e il ritmo degli investimenti necessari sono sconvolgenti. Unitamente ai recenti impegni politici assunti al vertice del G7, questo rafforza la nostra convinzione che ci troviamo di fronte all’inizio di un decennio di trasformazione, un decennio che segnerà una netta rottura con il sistema economico globale fossile-analogico per passare a un sistema elettrico-digitale.

Gli utili del primo trimestre di quest’anno hanno dimostrato che il trend della digitalizzazione non accenna a rallentare, neanche con la ripresa dalla pandemia globale in corso. Il comportamento digitale comincia a mettere radici e notiamo che il settore tecnologico svolge un ruolo chiave nel trasformare in meglio le nostre società civili e il nostro rapporto con l’ambiente. Gli strumenti e i servizi digitali hanno aiutato le nostre società civili e le nostre economie ad andare avanti durante la pandemia. Hanno un ruolo centrale da svolgere nell’aiutarci a rompere il legame tra attività economica e impatto sul capitale naturale. Osserviamo anche che il settore IT guida il cambiamento in termini di impatto ambientale e decarbonizzazione, facendo passi da gigante nell’efficienza energetica e nell’approvvigionamento diretto di energia rinnovabile.

Le nostre prospettive dunque non variano di molto, se non che la nostra convinzione si rafforza. Rimaniamo focalizzati sulla digitalizzazione, l’elettrificazione e la decarbonizzazione e questo continua a guidare le nostre decisioni di investimento e la costruzione del portafoglio. La nostra struttura d’investimento disciplinata contribuisce a identificare le società che svolgono un ruolo positivo nel rendere l’economia globale più sostenibile. Crediamo di poter generare rendimenti di investimento allettanti investendo in queste imprese, ossia imprese con grandi opportunità di crescita, franchising vincenti, culture dell’innovazione e potere di pricing.