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Settore tech in un contesto in rallentamento: meglio posizionato di quanto si pensi?

Il Gestore di portafoglio Denny Fish spiega come la volatilità dei mercati e le valutazioni inferiori possano rappresentare dei punti di ingresso interessanti per chi investe in aziende che fanno leva su temi di lungo termine e che sono in grado di registrare una crescita degli utili per diverso tempo.

Denny Fish

Denny Fish

Gestore di portafoglio | Analista


1 novembre 2022
6 minuti di lettura

In sintesi

  • Nonostante il peggioramento del contesto economico, riteniamo che lo scenario attuale sia favorevole a una selezione dei titoli attiva, focalizzata sull'identificazione di aziende con modelli di business duraturi.
  • La volatilità e la successiva compressione delle valutazioni offrono agli investitori l'opportunità di investire in titoli che erano costosi ma che oggi potrebbero essere ben posizionati per beneficiare della continua digitalizzazione dell'economia globale.
  • Le aziende più resilienti, a nostro avviso, non solo dovrebbero resistere meglio a fronte del degrado della situazione economica rispetto alle imprese più fragili, ma potrebbero anche superare tale fase ritrovandosi in una migliore posizione rispetto alla concorrenza.

Nelle ultime settimane, gli investitori erano tutti d’accordo sul fatto che gli Stati Uniti e le economie globali avrebbero continuato a subire un rallentamento, o sarebbero addirittura entrate in recessione, in un contesto in cui gli effetti ritardati degli aumenti aggressivi dei tassi continuano a farsi sentire. A prima vista, questo potrebbe sembrare un altro ostacolo per il settore tecnologico. Pur essendo consapevoli dei rischi posti da un rallentamento degli investimenti aziendali e dei consumi delle famiglie, secondo noi chi investe nel settore tecnologico con un’ottica di lungo termine potrebbe beneficiare a breve di potenziali opportunità.

Il nostro cauto ottimismo è legato all’attuale correlazione di fattori quali la volatilità dei mercati e la compressione delle valutazioni dei titoli. A nostro avviso quest’ultimo fenomeno dovrebbe continuare a verificarsi, in un contesto in cui il mercato sconta sempre più un rallentamento dell’economia. Tuttavia, i selloff a livello settoriale possono causare situazioni anomale in cui le valutazioni ridotte di singole aziende non sono in fase con prospettive di lungo periodo più favorevoli per queste ultime. Il rapporto prezzo/utili (P/E) per l'intero 2023 dell'MSCI All-Country World Information Technology Index si è già ridotto del 14% da agosto, portando la metrica al di sotto della sua media quinquennale.

Rapporti prezzo/utili delle società tecnologiche e Internet nel 2022

La compressione dei multipli degli utili è stato un fattore che ha dato il via al selloff di titoli tecnologici registrato quest'anno, in quanto gli investitori hanno integrato tassi di sconto più elevati nelle valutazioni dei titoli. A ciò è seguita più di recente une revisione al ribasso degli utili, poiché gli operatori hanno scontato un rallentamento dell'economia.

Fonte: Bloomberg, al 26 ottobre 2022. I rapporti prezzo/utili sono basati sulle stime degli utili misti sui prossimi 12 mesi.

Se dovessimo scegliere

Gli ultimi nove mesi hanno rappresentato una sfida per il settore tecnologico globale. Un fattore scatenante che ha portato a rendimenti negativi è stato il drastico aumento dei tassi di sconto, che ha ridotto il valore attuale dei futuri flussi di cassa delle aziende: si tratta di un semplice calcolo matematico alla base della valutazione delle azioni. Si tratta anche di un'inversione della tendenza pluriennale che ha visto un incremento delle valutazioni dei titoli tecnologici, incoraggiato dal basso livello dei tassi, a livelli che hanno superato ampiamente la loro media di lungo periodo.

Oltre al calcolo matematico dello sconto, negli ultimi anni i titoli tecnologici hanno anche beneficiato del fatto che gli investitori ricercavano la crescita là dove potevano, spesso investendo in titoli tecnologici che fanno leva su temi secolari e, quando è scoppiata la crisi del Covid, acquistando titoli di aziende che traevano vantaggio dalla sempre maggiore domanda di servizi legati a Internet, all’e-commerce e alle comunicazioni, dei settori che hanno consentito all’economia mondiale di funzionare in una situazione di lockdown e smartworking.

Ora che fattori favorevoli quali il basso livello dei tassi e un aumento della domanda legata alla pandemia non sono più presenti, un driver duraturo è rappresentato dalla persistenza di temi secolari quali l'intelligenza artificiale, il cloud, l'Internet of Things e la connettività 5G. A differenza di un semplice input in una formula matematica, questi fattori favorevoli influiscono sulle valutazioni azionarie, offrendo il vantaggio di una crescita degli utili su un orizzonte di lungo periodo, poiché la spesa diretta al settore tecnologico traina una quota sempre maggiore dell'economia globale. Potendo scegliere, opteremmo per quest'ultimo fattore favorevole, più duraturo.

Prepararsi prima di agire

Trarre vantaggio da una situazione di volatilità, tuttavia, non significa che bisogna acquistare indiscriminatamente tutti i titoli dell’indice. La ciclicità è parte integrante di molti settori tecnologici. E sebbene, secondo noi, i cosiddetti titoli a crescita ciclica dovrebbero registrare sia picchi più alti che minimi più elevati in corrispondenza dei futuri cicli economici, molti di questi titoli subiranno le conseguenze di un rallentamento dell'economia.

La possibilità che le prospettive economiche registrino un peggioramento potrebbe portare a ulteriori declassamenti degli utili per le aziende di semiconduttori, ma ciò non significa che il settore sia in cattive condizioni. Il mercato dei chip ha subito una considerevole razionalizzazione e la futura crescita economica farà emergere fattori ancora più favorevoli per tale settore, poiché i semiconduttori sono ormai onnipresenti. Tale settore, inoltre, ha avuto tendenza a registrare un andamento negativo con mesi di anticipo rispetto al ciclo economico, e ciò significa che il terreno perduto potrebbe essere rapidamente recuperato nel caso in cui l'attuale rallentamento dovesse essere di breve durata.

Stime degli utili dell'indice MSCI All-Country World Technology per sotto-settore

A fronte di un rallentamento dell'economia, le stime degli utili dei segmenti tecnologici più ciclici sono già state riviste considerevolmente al ribasso, mentre i titoli di aziende di software si stanno dimostrando più resilienti grazie ai modelli di business basati sugli abbonamenti.

Fonte: Bloomberg, al 26 ottobre 2022.

Sebbene risentano ancora di una certa ciclicità, riteniamo che le aziende del cloud e di software dovrebbero cavarsela meglio delle imprese di semiconduttori in caso di rallentamento economico, grazie alla resilienza dei loro modelli di business basati sugli abbonamenti. Inoltre, poiché sulla clientela corporate pesano pressioni sui ricavi, è probabile che tali clienti facciano ancora più affidamento a tipi di software che migliorano la produttività per difendere i propri margini.

Riteniamo che gli investitori debbano essere più cauti rispetto alle società che fanno leva sulla pubblicità digitale, poiché queste ultime sono sottoposte a pressioni cicliche e ad un quadro di protezione della privacy più stringente. Sono inoltre a rischio le aziende che si sono sovraesposte durante la pandemia, considerando erratamente che tale periodo anomalo potesse rappresentare un nuovo status quo.

Valutare i cicli economici

Al contrario, i titoli tecnologici a crescita secolare, a nostro avviso, dovrebbero essere meno vulnerabili a fronte di un rallentamento dell'economia. In effetti, come si è visto durante i periodi di crescita lenta dell'ultimo decennio, questi titoli possono trarre vantaggio da una crescita economica modesta, poiché gli investitori ricercano i titoli delle rare aziende capaci di registrare costanti aumenti degli utili.

Previsioni di spesa delle aziende per i software come servizio (SaaS)

Nei prossimi cinque anni, si prevede che la spesa aziendale dedicata alle applicazioni di cloud computing continuerà ad aumentare vertiginosamente come di recente.

Fonte: Bloomberg Intelligence, al 30 settembre 2022.

Da tempo crediamo che la qualità di un'azienda si misuri al meglio durante i periodi di turbolenze economiche, piuttosto che nei periodi in cui le condizioni favorevoli consentono a tutti di registrare buoni risultati. Con il rallentamento dell'economia globale, le aziende tecnologiche presentano già performance finanziarie di diverso tipo. I titoli di qualità superiore - non solo quelli a crescita secolare ma anche quelli a crescita ciclica - hanno continuato a fornire solide performance finanziarie.

Al contrario, molte aziende sono vittime di un altro comportamento tipico riscontrato nei periodi economici favorevoli, in cui si cerca di identificare le aziende più esposte in caso di recessione. Alcuni dei titoli più esposti appartengono ad aziende tecnologiche che sfruttano sistemi utilizzati da tempo e che, grazie alla solida posizione legata alla generazione di cash flow, possono registrare buone performance durante periodi di rallentamento dei mercati ma si sono comunque ritrovate in cattiva posizione rispetto ad un’economia globale che si digitalizza rapidamente. Benché tali aziende possano probabilmente garantire un potenziale rendimento sul breve termine, riteniamo che il calo di lungo periodo di questi titoli riprenderà quando la situazione economica sarà migliorata.

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI

I settori tecnologici potrebbero essere notevolmente influenzati dall'obsolescenza della tecnologia esistente, dai brevi cicli di prodotto, dal calo dei prezzi e dei profitti, dalla competizione di nuovi operatori sul mercato e dalle condizioni economiche generali. Un investimento concentrato in un unico settore potrebbe essere più volatile della performance di investimenti meno concentrati e del mercato nel suo complesso.

L'MSCI All Country World Information Technology Index riflette la performance dei titoli informatici dei mercati sviluppati ed emergenti. Il rapporto prezzo/utili (P/E) misura il corso azionario di uno o più titoli all'interno di un portafoglio rispetto all'utile per azione.

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

 

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