Sebbene nel mercato aumentino i timori relativi al contesto macroeconomico, riteniamo che l’accelerazione dell’innovazione crei nuove opportunità di crescita.

In sintesi:

  • Gli attuali timori circa la variante delta del COVID, il rialzo dell’inflazione e l’instabilità dei dati economici favoriscono la volatilità; tuttavia, confermiamo un certo ottimismo sulle prospettive di crescita.
  • Riteniamo vi siano opportunità di crescita nelle aree che sinora sono state meno interessate dalla rivoluzione digitale e in cui il mercato sottovaluta il potenziale di innovazione a lungo termine.
  • Date le oscillazioni a breve nel mercato, a nostro avviso le aziende che trainano la crescita di lungo periodo si concentreranno sugli aspetti che sono in grado di controllare, p.e. innovazione costante, crescente fidelizzazione del cliente e investimento accurato del capitale.

Abbiamo già scritto che nel quadro della progressiva ripresa economica dal COVID i mercati rimarranno probabilmente invischiati in una sorta di tiro alla fune tra tassi di interesse e valutazioni, poiché gli investitori sono impegnati a valutare l’entità della ripresa e a stabilire un “tasso risk-free” adeguato. Malgrado eventuali oscillazioni del mercato a breve, riteniamo vi siano opportunità di crescita di lungo periodo nelle aree che sinora sono state meno interessate dalla rivoluzione digitale e in cui il mercato sottovaluta il potenziale di innovazione a lungo termine.

La prossima fase della ripresa

Nell’ambito dell’attuale fase di ripresa, la variante Delta ha alimentato i timori di nuove restrizioni e le probabilità che il COVID diventi un virus endemico. Al contempo, le strozzature lungo la filiera e la carenza di materie prime e forza lavoro hanno esacerbato le preoccupazioni relative all’inflazione. A livello globale i tassi di interesse reali si sono mantenuti su livelli prossimi allo zero per parecchio tempo, ma ora le economie si stanno avviando verso una nuova fase di espansione. Tali fattori macro potrebbero essere indice di future turbolenze sul fronte dei tassi di interesse e dei dati economici; in ogni caso, malgrado la potenziale volatilità, le prospettive di crescita ci sembrano tuttora incoraggianti.

Sotto il profilo macroeconomico, i consumatori, impazienti di tornare a spendere dopo la riapertura delle economie, hanno liberato una consistente domanda repressa, e la crescita del PIL ha subito una netta accelerata dato il costante progresso delle campagne vaccinali. Al contempo, gli stimoli fiscali e monetari su larga scala, l’ottima performance dei mercati dei capitali e la solidità del mercato immobiliare hanno consentito ai singoli e alle società di contribuire a una ripresa economica già in fase di decollo.  Alla luce della carenza di forza lavoro negli USA, ci aspettiamo salari più elevati di quelli visti nel decennio precedente, un fattore che in generale dovrebbe rivelarsi positivo per i consumatori e quindi per la salute dell’economia. Ci aspettiamo inoltre una prosecuzione del processo di deglobalizzazione - accelerato dalla pandemia - dato l’insourcing negli USA di segmenti strategici della filiera globale; tale evoluzione sosterrà la creazione di posti di lavoro nel mercato interno.

Come già accaduto a fine 2020 e all’inizio di quest’anno, nel 2021 ci aspettiamo una crescita più sostenuta degli utili da parte dei titoli ciclici, più orientati al valore, vale a dire un ribaltamento del tema che ha visto prosperare i player dell’economia digitale e arrancare le aziende dell’economia reale nel corso della pandemia. In ogni caso, non possiamo ignorare che al momento numerosi titoli ciclici traggono vantaggio dal confronto tra i risultati attuali e quelli dello scorso anno, in cui si è registrato un collasso dell’attività. Al contempo, svariate società orientate alla crescita e con una forte impronta tecnologica - tra i beneficiari diretti del contesto creato dal COVID - dovranno fare i conti con dati meno favorevoli nel 2021.

Traiettoria della rivoluzione digitale

Se da un lato i titoli più ciclici, orientati alla crescita, potrebbero evidenziare un certo vigore nel quadro della ripresa, dall’altro riteniamo che nel lungo periodo il principale driver della crescita sostenibile sarà l’innovazione. Siamo convinti che in molteplici settori l’innovazione proceda a ritmi senza precedenti; emergono pertanto interessanti opportunità di investimento in società all’avanguardia. In generale, crediamo che il mercato non sconti del tutto il potenziale di lungo termine dell’innovazione. Di conseguenza, gli investitori con un orizzonte di lungo periodo potrebbero sfruttare la capacità delle aziende innovative di accumulare free cash flow a un ritmo più rapido del previsto. Inoltre, sebbene la minaccia di un rialzo dell’inflazione sia reale, siamo del parere che le azioni con rendimenti del free cash flow superiori a quelli delle altre asset class e con un elevato potenziale di crescita del flusso di cassa libero siano tuttora interessanti su base relativa.

Un ulteriore vantaggio offerto da un portafoglio di società che conservano un importante vantaggio competitivo è il pricing power.  A nostro avviso le aziende in grado di determinare i prezzi - e in possesso di una struttura di margini generalmente favorevole - dovrebbero assorbire meglio gli effetti dell’inflazione rispetto al mercato nel complesso.

Crediamo anche che le opportunità di crescita si concentrino in comparti poco impattati dalla rivoluzione digitale, come ad esempio la sanità. Come in diverse altre aree, anche nella sanità lo scoppio della pandemia ha innescato un’accelerazione dell’adozione di soluzioni tecnologiche. Ad esempio, durante l'emergenza COVID si è assistito a una proliferazione della telemedicina, una tecnologia abilitante che ha permesso di mettere in contatto medici e pazienti da remoto. Per di più, oggi esistono app e sensori altamente specializzati, in grado di misurare parametri vitali come respirazione, battito cardiaco, attività fisica, qualità del sonno e livelli di glucosio nel sangue e di trasferire tali informazioni a medici e pazienti così da facilitare la comunicazione e assicurare la prescrizione di cure più precise. Al momento, in aree della sanità tradizionalmente più “analogiche” si ricorre alla tecnologia per accrescere l’efficienza, garantire ai pazienti risultati migliori e offrire ai singoli individui opzioni alternative per accedere al sistema sanitario.

Attenzione costante alla crescita

Alla luce dell’accelerazione della crescita economica e dell’aumento del potenziale rischio di inflazione, restiamo dell’idea che sia essenziale individuare società caratterizzate da vantaggi competitivi sostenibili. Le aziende nella posizione di stabilire i prezzi, in possesso di costi unitari in miglioramento e in grado di ampliare la quota di mercato provvedendo al contempo a commercializzare soluzioni innovative sono di norma meno esposte alla mercificazione di prodotti e servizi. E nonostante le società di qualità possano risentire temporaneamente di tassi di interesse, risultati macroeconomici o flussi di notizie, crediamo saranno in grado di progredire costantemente grazie alla crescita in termini di free cash flow, utili e innovazione continua.