A fronte di sfide sempre più numerose si moltiplicano le innovazioni per completare, rafforzare (e possibilmente sostituire) processi industriali convenzionali, come ci spiega l’Assistente gestore di portafoglio David Chung.

   In sintesi

  • Durante la ripresa economica dalla crisi dovuta al COVID i comparti industriali hanno dato prova di relativa resilienza, ma il settore resta esposto a una serie di criticità, dalla carenza di forza lavoro alle difficoltà nella logistica fino alla costante incertezza legata alla pandemia.
  • In tale contesto si inseriscono alcune innovazioni che potrebbero completare e forse sostituire processi industriali tradizionali ormai obsoleti.
  • A nostro avviso i progressi tecnologici consentiranno al settore industriale di superare alcune difficoltà a breve termine e offriranno al contempo opportunità di crescita di lungo periodo.

Abbiamo già esaminato gli effetti della pandemia e il percorso di ripresa del comparto industriale. Nonostante una certa resilienza, soprattutto nelle prime fasi della ripresa dalla crisi causata dal COVID, il settore presenta tuttora una serie di difficoltà a fronte della riapertura delle economie. Lo sconvolgimento delle filiere, la carenza di materie prime e l’aumento dei prezzi, la penuria di manodopera qualificata, la crescita salariale e una quantità di problemi legati ai trasporti hanno frenato la crescita e compromesso la visibilità del comparto industriale. Malgrado la robustezza dell'attività economica (in agosto il Purchasing Managers’ Index (PMI) dell’Institute for Supply Management (ISM) statunitense si è attestato a quota 59,91, archiviando il 15° mese consecutivo di espansione economica generale), questi problemi, uniti al nuovo incremento dei contagidi COVID a causa della variante Delta, potrebbero limitare il potenziale di crescita.

Soluzioni a lungo termine grazie alla tecnologia

La diffusione di determinate tecnologie è stata accelerata dalle necessità emerse durante i lockdown: videoconferenze e cloud computing hanno consentito connessioni virtuali nel mondo del lavoro, mentre e-commerce e streaming hanno dato ai consumatori la possibilità di fare shopping e usufruire di servizi di intrattenimento online. Allo stesso modo, dalle ultime innovazioni in ambito industriale potrebbero nascere soluzioni a lungo termine per i problemi del settore nel post-pandemia.
I progressi della tecnologia operativa (operational technology, OT) offrono possibili soluzioni ai produttori alle prese con le ultime sfide in termini di produttività e flessibilità. L’OT è l’insieme di hardware e software che controlla diversi processi industriali e i macchinari degli stabilimenti. Un ricorso più frequente alla tecnologia operativa e la tecnologia informatica (IT) hanno reso possibile, ad esempio, lo sviluppo dei sistemi MES (manufacturing execution systems) in cloud, che consentono a una società di monitorare e analizzare le operazioni e le filiere di più stabilimenti. Grazie alla OT connessa i produttori possono gestire più efficacemente la qualità e la conformità dei prodotti, individuare potenziali problemi e incrementare l’efficienza; in tal modo il processo di produzione e le filiere migliorano e la resilienza delle operazioni aumenta.
Il quantum computing è un’ulteriore area di innovazione che nel lungo periodo potrebbe essere utile per risolvere alcuni problemi logistici e di trasporto che affliggono il comparto industriale. Il settore risente ancora in larga misura delle interruzioni che la pandemia ha causato ai commerci e agli spostamenti, a cui si aggiunge la mancanza di forza lavoro qualificata necessaria per spostare merci e materiali in tutto il mondo. Il quantum computing, una tecnologia che si avvale di una potenza di elaborazione molto più elevata di quella dei computer tradizionali, consente alle aziende di risolvere problemi straordinariamente complessi. Ad esempio, man mano che a una rotta di spedizione si aggiungono diverse destinazioni, trovare il percorso più veloce e più efficiente in termini di consumo di carburante può diventare molto difficile. La potenza del calcolo quantistico potrebbe consentire di ottimizzare alcune funzioni come le rotte di spedizione, le filiere e le scorte, facendo risparmiare tempo e denaro grazie alla distribuzione delle merci lungo l’intera rete di una società. Tale tecnologia acquisterà un’importanza vitale man mano che le reti diventano più complesse e interconnesse. Analogamente, innovazioni come i camion a guida autonoma e l’automazione delle fabbriche possono essere utili per sopperire alla carenza di forza lavoro e tenere a bada le pressioni salariali, velocizzare i tempi di spedizione e produzione e migliorare la sicurezza delle reti.
Benché ancora poco diffuse, tecnologie come la produzione additiva (Additive Manufacturing, AM), più comunemente nota come stampa 3D, iniziano a essere sempre più utilizzate a integrazione e talvolta in sostituzione di processi industriali tradizionali. La AM può favorire la localizzazione delle filiere, offrendo alle società la possibilità di produrre componenti essenziali internamente, nonché di essere meno dipendenti da materie prime scarse o costose e da servizi logistici e trasposti a lunga distanza per componenti produttivi e materiali. Questi aspetti sono diventati cruciali nel processo di deglobalizzazione (velocizzato dalla pandemia), in ragione dell’insourcing di alcuni anelli della filiera globale negli Stati Uniti e del tentativo delle società di accrescere la resilienza delle proprie attività.

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Il progresso tecnologico continuerà ad alimentare la crescita

Ora che la ripresa economica inizia a vacillare e il settore industriale deve far fronte ad alcune difficoltà, spuntano tecnologie in grado di soddisfare la continua domanda e di consolidare il settore. Crediamo che l’innovazione possa favorire una profonda trasformazione in ambito industriale e che il progresso tecnologico continuerà a offrire opportunità di crescita a lungo termine nel settore. Siamo inoltre convinti che sia essenziale restare orientati alle società di qualità elevata che generano cash flow e possono avere successo nel lungo periodo nel quadro di questa trasformazione digitale.

1Fonte: Institute for Supply Management, al 1/9/2021