Jeremiah Buckley, gestore di portafoglio, parla dell'evoluzione dei temi d'investimento mentre l'economia statunitense si avvia verso la ripresa.

   In sintesi:

  • Mentre procediamo tra gli alti e bassi della ripresa economica, alcuni temi d'investimento si manifestano e guadagnano terreno.
  • In prima linea troviamo diversi temi legati ai consumi, la transizione accelerata verso il cloud, l'innovazione sanitaria e un maggiore fabbisogno di risorse di rete e di dati.
  • Le società posizionate per beneficiare di questi temi d'investimento possono incrementare il loro vantaggio competitivo investendo per la crescita in questa fase di volatilità.

Con l'economia dell'era del Covid-19 al centro della scena, emergono nuovi temi d'investimento e alcuni temi già esistenti guadagnano terreno.

Accelerazione dell'e-commerce e dei pagamenti elettronici

La spesa per consumi, la componente principale del prodotto interno lordo (PIL), è all'origine di molti dei temi che trainano la ripresa degli Stati Uniti. La Figura 1 mostra che gli acquisti online hanno registrato una netta accelerazione, malgrado la flessione delle vendite al dettaglio complessive nel secondo trimestre 2020 con l'entrata in recessione dell'economia. Nel secondo trimestre le vendite al dettaglio online sono cresciute del 16,1%, con un incremento del 31,8% rispetto al trimestre precedente e del 44,5% rispetto all'anno precedente.

Figura 1: stima delle vendite al dettaglio trimestrali negli Stati Uniti (rettificata1): totale ed e-commerce2

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Fonte: Retail Indicators Branch, US Census Bureau. Data di inizio: 1° dicembre 1999; ultima revisione: 18 agosto 2020.

In futuro l'interrogativo principale sarà se l'accelerazione degli acquisti online proseguirà con la riapertura dell'economia. Da un recente sondaggio è emerso che negli Stati Uniti dall'inizio della pandemia del Covid-19 tre quarti dei consumatori hanno provato un nuovo metodo di acquisto.3 Tra il 73% e l'80% degli intervistati intende continuare a usare il metodo adottato anche dopo la pandemia.3

Dal momento che gli acquisti online avvengono principalmente con carta di credito, anche la transizione dai contanti e dagli assegni verso i pagamenti elettronici ha evidenziato un'accelerazione. Abbiamo motivo di credere che anche in questo caso il cambiamento sarà persistente. Nella sua ultima pubblicazione dei risultati trimestrali, il presidente di Mastercard ha dichiarato: "Più del 70% dei consumatori intende continuare a effettuare acquisti online o effettuarli con maggiore frequenza e circa il 60% prevede di utilizzare meno contanti anche dopo la fine della pandemia".

Il legame digitale con i consumatori

Il boom dell'e-commerce e dei pagamenti elettronici ha avvantaggiato in modo particolare le aziende che hanno investito nella distribuzione diretta ai consumatori e nelle relazioni commerciali. Riteniamo che si osserverà una dinamica di tipo "winner-takes-most", ossia le società che non hanno instaurato questo tipo di relazioni cederanno quote di mercato ad aziende di maggiori dimensioni che hanno continuato a investire durante il periodo di crisi. Lo abbiamo visto in particolare nel settore dell'home improvement. Dal momento che sempre più spesso le persone lavorano, seguono le lezioni e utilizzano servizi di intrattenimento da casa, la spesa per il miglioramento della propria abitazione è notevolmente aumentata e le aziende in grado di instaurare legami digitali con i loro clienti sono state le principali beneficiarie di questa tendenza.

Cloud computing

Le società tecnologiche continuano a trarre vantaggio dal passaggio al cloud anche grazie alla flessibilità che questo tipo di struttura offre ai budget aziendali per i servizi tecnologici e informatici. Le soluzioni "Software as a Service (SaaS)" basate sul cloud sono riuscite a far crescere le basi di utenti potenziali grazie alla semplicità e alla flessibilità con cui possono essere implementate. Queste tecnologie favoriscono la ripresa economica, consentendo a molti dipendenti di lavorare in modo produttivo da casa. Un recente sondaggio condotto su 500 responsabili di servizi informatici da LogicMonitor, una piattaforma di monitoraggio di infrastrutture IT, illustra un netto aumento dell'utilizzo previsto del cloud a causa della pandemia. Quasi il 90% degli intervistati ritiene che la pandemia accelererà la migrazione verso il cloud e solo il 22% pensa che nel 2025 le risorse IT saranno ancora on-premises.

Figura 2: sondaggio tra i dirigenti informatici: collocazione prevista del workload nel 2025

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Fonte: LogicMonitor, Cloud 2025. https://www.logicmonitor.com/resource/cloud-2025, survey conducted May–June 2020.

Ricerca e sviluppo in ambito sanitario

Nel settore sanitario, la pandemia ha messo in evidenza la necessità di investire in diagnostica, terapie e vaccinazioni che possano essere immesse rapidamente sul mercato. Crediamo che nei prossimi anni le società che investono in ricerca e sviluppo continueranno a beneficiare di queste tendenze. Osserviamo anche una graduale ripresa delle procedure mediche elettive e di routine che in precedenza erano state rinviate.

Utilizzo della rete e dei dati

Lo streaming, le videoconferenze e altre transizioni verso esperienze digitali per evitare i contatti interpersonali si sono tradotti in una domanda record di risorse di rete e di dati. Ciò ha creato opportunità di investimento nelle società che offrono i servizi legati a questi trend, tra cui apparecchiature, hosting e servizi cloud.

Investire durante la ripresa economica

Quest'anno abbiamo visto come diversi temi d'investimento siano emersi e abbiano guadagnato terreno nonostante la volatilità dei mercati azionari. Mentre procediamo tra gli alti e bassi della ripresa economica, crediamo che resti essenziale analizzare e individuare le aziende che sono in grado di investire in questi temi, di incrementare i loro vantaggi competitivi e di trarre vantaggio dal nuovo contesto. Le imprese con bilanci solidi e flussi di cassa flessibili che possono sopravvivere a fasi difficili come quella che abbiamo attraversato di recente possono offrire opportunità a lungo termine agli investitori.

1 Le stime sono rettificate per tener conto delle variazioni stagionali, ma non delle variazioni di prezzo. Le stime delle vendite totali sono inoltre rettificate per tener conto delle differenze dei giorni di negoziazione e dei giorni festivi con date diverse da un anno all'altro.

2 Le vendite online sono vendite di beni e servizi in cui l'acquirente effettua un ordine o negozia il prezzo e le condizioni di vendita via Internet, extranet, rete EDI (Electronic Data Interchange), posta elettronica o un altro sistema online. Il pagamento può essere effettuato o meno online.

3 Fonte: McKinsey & Company, Sondaggi COVID-19 Consumer Pulse condotti a livello globale tra il 15 e il 21 giugno 2020.