Il sentiment reflazionistico sui mercati è a livelli estremi e gli investitori dovrebbero essere prudenti nella ricerca di asset ciclici e protezione contro l’inflazione.

Il grafico rappresenta un aggiornamento dell’indicatore del sentiment reflazionistico calcolato sulla base dei dati sul clima di ottimismo forniti da Consensus Inc. e relativi a diversi mercati da sempre correlati (positivamente o negativamente) con lo slancio economico globale. Il grafico di questa settimana si basa su dati dal 2000 a oggi.

L’indicatore del sentiment, come prevedibile, presenta una correlazione positiva con la performance relativa dei settori ciclici del mercato azionario dell’MSCI World, ma valori estremi indicano sovente una svolta imminente.

I valori dell’indicatore oltre il 95° percentile della distribuzione nel periodo 2000-2019 (asse orizzontale) sono stati associati a un calo medio del 6,6% nel rapporto tra settori ciclici e difensivi nei sei mesi successivi (dal livello di partenza al punto più basso nel periodo analizzato). Il range era compreso fra il -1,5% e il -13,3%.

L’aumento massimo medio nei sei mesi successivi a un valore positivo estremo dell’indicatore si è attestato all’1,6%. In 8 dei 37 casi settimanali il valore estremo del sentiment coincide con il livello più alto del rapporto ciclici/difensivi.

Il periodo ideale per passare a una strategia di investimento prociclica era marzo 2020, quando l’indicatore del sentiment si trovava all’estremo opposto e i parametri della massa monetaria erano in aumento, indice di un forte sostegno a economie e mercati.

La crescita reale dell’aggregato monetario ristretto a livello globale a sei mesi ha raggiunto il picco nel luglio 2020 per poi diminuire nuovamente in gennaio – si forniranno aggiornamenti in seguito alla pubblicazione dei restanti dati per Paese relativi al mese di gennaio, attesa nei prossimi giorni.

*Settori ciclici (definizione di MSCI) = materiali, industria, beni voluttuari, finanza, real estate, informatica e servizi per le comunicazioni. Settori difensivi = energia, beni di prima necessità, sanità e utility.