Il portfolio manager Denny Fish del team Global Technology & Innovation parla di quanto le piattaforme tecnologiche a larga scala e i muovi modelli di business digitali stanno aiutando le società ad affrontare il rapido diffondersi del coronavirus COVID-19.

Punti salienti:

  • Con il diffondersi del COVID-19 e la limitazione dei contatti personali, business e società si stanno affidando a nuovi servizi digitali per vendere, lavorare e informarsi.
  • La Cina è stata in testa all’impegno digitale; imprese e cittadini del Paese hanno rapidamente sfruttato le piattaforme digitali per superare i vincoli posti su di loro durante la lotta contro il virus.
  • Il team ritiene che questi eventi accelereranno l’adozione di sistemi digitali e che, mentre taluni comportamenti riacquisteranno la medesima fisionomia una volta che la crisi sarà superata, altre pratiche digitali diventeranno la regola.

L’esplosione del coronavirus COVID-19 a livello globale metterà certamente alla prova economie e modelli di business. Tra di essi vi sono le grandi piattaforme tecnologiche e gli ecosistemi che negli ultimi anni sono divenuti parte integrante del modo con il quale le aziende e le persone comunicano e fanno affari. Abbiamo detto tempo fa che il settore tech sta scrivendo il sistema operativo dell’economia digitale globale. Stiamo assistendo in tempo reale, con la diffusione del COVID-19, alla reazione di queste piattaforme poste sotto stress e al ruolo che stanno assumendo nell’aiutare persone e decisori politici per navigare in questo ambiente complesso e a rapida evoluzione.

Ci attendiamo – e già osserviamo – una modifica del comportamento imprenditoriale e dei consumatori nel momento in cui i Paesi provano ad arrestare la diffusione del virus e le aziende a mettere in atto piani di contingenza per assicurare la continuità delle attività. In Cina – dove il COVID-19 è emerso per primo – l’elevato livello di impegno digitale ha dato alla popolazione locale un vantaggio nell’adattarsi alla nuova realtà di limitati contatti personali. Ci aspettiamo, nei Paesi che sono rimasti dietro alla Cina nell’impegno digitale, che la crisi accelererà l’adozione di strumenti digitali. Se l’elevato impegno digitale potrebbe affievolirsi una volta che il COVID-19 mostrerà segnali di riduzione, ci attendiamo che alcuni comportamenti di consumatori e utenti si modificheranno per sempre. Considerato che l’evento è iniziato a livello globale solo da poche settimane, è difficile tirare conclusioni certe sulle modifiche comportamentali che potrebbero radicarsi e su quelle che non attecchiranno. Per gli investitori, tuttavia, non è troppo presto per considerare vari scenari allorché provino a capire come un’economia globale integrata e singole società funzioneranno allorché il contagio si placherà.

Dove tutto ha avuto inizio

Molte economie emergenti, quando si sviluppano nuove tecnologie, non devono tenere conto di sistemi del passato che sono minacciati dai nuovi modelli di business. La velocità della crescita dei nuovi settori o processi, grazie a ciò, può essere rapida. La diffusa adozione dell’e-commerce, dei pagamenti digitali e delle comunicazioni wireless all’interno della Cina sono stati esempi potenti di questo fenomeno. Se, inoltre, si fattorizzano i giochi online e i network sociali, diviene difficile per gli stranieri immaginarsi il grado di vita online dei cittadini cinesi.

Questo enorme vantaggio iniziale ha aiutato la popolazione locale a vivere durante il periodo della rigida quarantena. Nelle settimane successive alla propagazione del virus al di fuori del probabile epicentro nella provincia dello Hubei, abbiamo visto forti segnali indicare che l’infrastruttura digitale creata negli anni recenti è stata sfruttata per soddisfare le esigenze di case isolate e dipendenti. La chiusura temporanea dei negozi ha portato a un aumento dei servizi online relativi alla consegna di beni alimentari. I gruppi indietro nell’utilizzo di questi mezzi - ad es. anziani e abitanti di città più piccole - hanno provato tali strumenti digitali per la prima volta. Ci sono motivi per credere che molti continueranno a utilizzarli anche quando il periodo più acuto della crisi sarà superato.

Midsection of deli owner touching digital tablet by shelves in store. Young saleswoman is working on wireless technology at shop. She is wearing denim overalls.

La collaborazione online è pertanto aumentata. Intere attività stanno operando ora da remoto e, come con l’e-commerce, ci aspettiamo che, per un certo grado, questa funzione diventerà parte normale del luogo di lavoro. La collaborazione nel campo dell’educazione è pure cresciuta sensibilmente per la chiusura di interi sistemi scolastici. Tale collaborazione non include solamente specifiche piattaforme di formazione, ma anche piattaforme popolari di social media che sono state convertite a fini educativi. Intere fasce di popolazione sono ora isolate le une dalle altre e le interazioni sociali dipendono sempre da grandi piattaforme di media sociali quali Tencent’s WeChat; i cittadini bloccati stanno trascorrendo sempre più tempo con i giochi online e nel vedere brevi video. Queste piattaforme, insieme ai digital outlet ufficiali, sono divenute fonti importanti di informazioni.

Fase iniziale

Nessuno, neanche gli ottimisti manager delle società cinesi, ha potuto prevedere l’aumento delle richieste su queste piattaforme digitali. I provider di servizi cloud, al fine di ridurre le limitazioni di capacità, si sono precipitati nel procurasi server addizionali. Nell’ambito dell’e-commerce, le società di spedizione sono in difficoltà nel soddisfare gli ordini dei clienti a causa della mancanza di autisti. Crediamo che, malgrado questi impedimenti possano limitare la crescita di talune attività durante l’apice della crisi, il loro servizi - e le società che li forniscono - diverranno parte ancora più integrante dell’economia e della società cinese.

Le prospettive

Molti altri Paesi rimarranno dietro alla Cina in tema di digitalizzazione. Crediamo inoltre che i recenti fatti possano servire da catalizzatore per aumentare la fiducia nei confronti di piattaforme e servizi digitali. Un case study si sta svolgendo attualmente in Italia, dove circa un quarto della popolazione è in quarantena.

L’economia digitale si è fatta strada in altre regioni. Ci attendiamo che l’imminente lancio dei servizi 5G aiuterà la digitalizzazione su scala maggiore in USA, Europa e nelle altre principali regioni. Il Software as a Service (SaaS) – che è stato finora un fenomeno di mercato largamente sviluppato – dipenderà probabilmente ancor di più dal business a livello globale.

Un’economia maggiormente digitalizzata – anche se attualmente in fase di nascita – aiuterà probabilmente le società ad assorbire lo shock massivo causato dal COVID-19. Le nostre principali speranze sono il rapido contenimento del virus e la drastica riduzione delle sofferenze future. Il mondo è ora in allerta e le società ed i governi predisporranno probabilmente piani di contingenza digitale in grado di affrontare periodi di costrizione futuri su larga scala. È assolutamente ragionevole aspettarsi che l’intelligenza artificiale sarà utilizzata per identificare i rischi emergenti e aiutare a formulare soluzioni per la salute pubblica.

Mentre le economie evolvono e si fanno avanti nuovi modelli di business, crediamo che l’era del COVID-19 costituirà un punto di svolta su come le società sfrutteranno le nuove tecnologie per combattere i pericoli emergenti. Rimane da vedere quali saranno i comportamenti di consumatori e aziende che si modificheranno in modo permanente, ma ci aspettiamo che qualcosa davvero cambierà.