Il gestore di portafoglio Jonathan Coleman ci spiega perché il ritorno alla normalità dopo la crisi di COVID-19 potrebbe favorire le azioni delle small e mid cap e comportare un ampliamento del mercato.

In sintesi

  • I progressi sul vaccino contro la COVID‑19 potrebbero spianare la strada a una ripresa dell’attività economica nel 2021 a livelli prossimi alla norma e contribuire a una maggiore ampiezza del mercato.
  • Siamo tuttora preoccupati per la disconnessione tra performance azionaria e fondamentali che caratterizza il mercato delle small e mid cap. Una disconnessione a nostro parere insostenibile, dal momento che ai primi cenni di normalizzazione dell’economia il mercato tornerà a concentrarsi sui fondamentali.
  • Gli investitori dovrebbero orientarsi verso le società molto competitive e caratterizzate da un potenziale di crescita sostenibile nei prossimi 5-10 anni.

Guardando al 2021, vediamo buoni motivi per essere ottimisti, sia sull’economia che sugli investimenti growth fatti in modo rigoroso. Siamo incoraggiati dai risultati clinici positivi dei trial su diversi vaccini e terapie per la COVID‑19, per i quali ci aspettiamo l’approvazione della FDA nei prossimi mesi. Nonostante le tempistiche necessarie per la distribuzione su larga scala di un vaccino, crediamo che il mercato reagirà positivamente a questo importante traguardo, percepito come un primo passo verso il ritorno alla normalità. Inoltre, la Federal Reserve USA ha espresso l’intenzione di mantenere tassi di interesse pari o vicini allo zero nel prossimo futuro, una decisione che potrebbe fornire ulteriore sostegno all’economia e ai prezzi degli asset.

Ritorno alla normalità e possibile rinnovata attenzione ai fondamentali azionari

Uno dei trend più importanti del 2020 è stata la disconnessione tra performance azionaria e fondamentali delle società a bassa e media capitalizzazione. Sul mercato delle small cap i titoli delle aziende in perdita hanno battuto i titoli delle aziende in crescita di un fattore di due a uno. La stessa dinamica si è osservata tra le mid cap, dove un gruppetto di titoli molto onerosi ha trainato la performance annua del mercato. Tale disconnessione si deve a diversi fattori, tra cui i tassi di interesse storicamente bassi. Gli investitori hanno inoltre cercato opportunità in società con business model virtuali che ritenevano potessero beneficiare della pandemia, benché non fossero ancora redditizie. Al contempo, hanno evitato i titoli considerati vulnerabili a pressioni sugli utili nel breve periodo legate alla COVID-19, senza tener conto del potenziale di crescita a lungo termine. Infine, la ripresa delle operazioni di “day trading” dei singoli investitori sulle piattaforme di investimenti low-cost come Robinhood ha amplificato le oscillazioni trainate dal momentum, anziché dai fondamentali, in determinate aree del mercato azionario.

Abbiamo detto che una simile disconnessione ci sembra insostenibile. Nel terzo trimestre abbiamo visto segnali di cedimento di questa dinamica, in quanto società redditizie ma con valutazioni moderate hanno conseguito performance migliori su base relativa, benché inferiori a quelle del mercato. A nostro parere tale progresso è riconducibile a una maggiore considerazione dei fondamentali, ora che gli investitori posso distogliere l’attenzione dalla pandemia.

Nel 2021 prevediamo un’ulteriore ampliamento del mercato, soprattutto in caso di attenuazione dei timori legati alla COVID‑19. Dato che i mercati sono fortemente orientati a un ritorno alla normale attività economica, l’attenzione ai fondamentali aumenterà ancora e riguarderà un gruppo più numeroso di società con un potenziale di crescita sostenibile di ricavi e utili. Crediamo che questo ampliamento favorirà anzitutto le aziende redditizie e con valutazioni ragionevoli del segmento small e mid cap.

Mantenere un orizzonte di lungo periodo

Anche se il 2020 è stato veramente tosto, bisogna considerare che un anno è un periodo relativamente breve per gli investitori che puntano sul lungo termine. Anziché seguire da vicino rotazioni e trend di mercato temporanei, gli investitori forse dovrebbero guardare più lontano, scegliendo società con un potenziale di crescita sostenibile. Ad esempio le società con vantaggi competitivi importanti e sostenibili, elevati livelli di ROIC e solidi free cash flow.

È inoltre importante pensare a come potrebbe presentarsi l’economia una volta conclusa questa fase. Molti consumatori potrebbero aver imparato ad apprezzare la comodità dello shopping online. E d’altro canto potrebbero anche esserci meno negozi fisici in cui recarsi, viste le difficoltà dei rivenditori negli ultimi mesi. Prevediamo pertanto che l’e-commerce continuerà ad avanzare, occupando una fetta sempre più grande della spesa al consumo totale.

Soprattutto crediamo che le società che si sono rinnovate adeguandosi al nuovo contesto e posizionandosi per il futuro saranno probabilmente in grado di superare questo periodo grazie alla resilienza dei propri business model. Alla fine gli investitori premieranno questa resilienza, anche se al momento non è scontata nei corsi azionari. Contiamo che il nuovo anno ci regali numerose opportunità per beneficiare dell’innovazione e dei trend economici di lungo periodo.