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Il multiverso degli investimenti

Aneet Chachra, CFA

Aneet Chachra, CFA

Gestore di portafoglio


2 feb 2022

Le correlazioni tra gli asset stanno cambiando, ma qual è l'importanza di quest'evoluzione per gli investitori? Aneet Chachra, gestore di portafoglio, spiega come gli investitori possono potenzialmente adeguare i loro portafogli.

In sintesi

  • Negli ultimi anni gli investitori hanno assistito a una crescita esponenziale delle possibilità di scelta grazie all'espansione di asset class quali private equity, venture capital e criptovalute in combinazione con la creazione di fondi dedicati mirati a settori o temi specifici.
  • Le strategie specializzate possono fornire una falsa sensazione di diversificazione nelle fasi di espansione economica. Tuttavia, quando si invertono le tendenze, le differenze impercettibili sono di norma travolte. Non è possibile diversificare utilizzando un unico stile di investimento.
  • Mercati differenti registrano cicli di espansione e contrazione in momenti diversi, creando opportunità in quanto i flussi indiscriminati si traducono in inefficienze di mercato.

Oltre 100 milioni di Americani, più del 40% del Paese, guardarono l'ultima puntata della serie televisiva M*A*S*H nel 1983. Questo record di telespettatori è ancora oggi insuperato. Malgrado la crescita della popolazione, solo circa 50 milioni di Americani hanno visto la fine di Friends. Più recentemente, le serie The Big Bang Theory e Il Trono di Spade hanno attirato intorno a 20 milioni di spettatori ciascuna, ossia circa il 6% degli Americani, nei primi tre giorni della trasmissione finale. Questo calo è in parte di natura tecnologica: è infatti più facile rivedere gli episodi persi. Ma il motivo fondamentale è l'esplosione di canali e contenuti. Non è più l'epoca in cui tutti guardano gli stessi spettacoli: ora la scelta del programma televisivo è personalizzata.

Questa divergenza vale anche per i social media, la politica e persino gli investimenti. Per decenni, l'indice Dow Jones è stato considerato il "mercato" dalla maggior parte degli Americani. Questa percezione si è lentamente evoluta includendo gli indici S&P 500, NASDAQ e le borse internazionali. Le scelte sul fronte obbligazionario si sono ampliate grazie all'incorporazione di mutui, emissioni societarie, prodotti strutturati, ecc., contribuendo a trasformare il Presidente della Federal Reserve statunitense in un personaggio pubblico di alto profilo. Questa crescita esponenziale delle scelte di investimento è continuata sulla scia dell'espansione di asset class quali private equity, venture capital e criptovalute in combinazione con la creazione di fondi dedicati mirati a settori o temi specifici.

Di conseguenza, l'esperienza di partecipanti al mercato diversi varia notevolmente in funzione della tipologia di investimento su cui si concentra la loro attenzione. Negli ultimi anni chi ha effettuato investimenti passivi in indici di large cap statunitensi ha registrato rendimenti eccezionali. I fondi che investono in commodity e titoli value di recente registrano sovraperfomance, ma in precedenza hanno sofferto. Per contro, titoli tecnologici a bassa e media capitalizzazione, meme stock, cripto asset e biotecnologie hanno subito cali pesanti negli ultimi mesi.

Le strategie specializzate possono fornire una falsa sensazione di diversificazione nelle fasi di boom. Lo scorso anno ho parlato con investitori focalizzati sulla tecnologia che consideravano social media, e-commerce e software aziendale come categorie completamente distinte, nonché fondi basati su criptoasset con copertura mediante acquisto di una gamma di altcoin e token non fungibili (NFT). Tuttavia, quando si invertono le tendenze, le differenze impercettibili sono di norma travolte. Non è possibile diversificare utilizzando un unico stile di investimento.

Per esempio, gli sviluppi per le aziende biotecnologiche sono sostanzialmente non correlati: la probabilità che l'azienda A sviluppi con successo un nuovo farmaco di norma non ha alcuna correlazione con le possibilità dell'azienda B. Tuttavia, i corsi azionari di oltre il 90% delle 188 società incluse nell'indice S&P Biotech sono scesi da inizio anno. Analogamente, un noto ETF incentrato sulla tecnologia investe in svariati temi quali auto elettriche, software, prodotti medicali, Internet e altro ancora. È significativo rilevare il calo subito a gennaio da ciascuna delle sue 42 posizioni azionarie.

Al contempo, sebbene la correlazione all'interno degli indici sia aumentata, le correlazioni tra listini diversi sono diminuite. Partendo dall'indice S&P 500, le società di natura più growth sono assegnate all'indice S&P Pure Growth, mentre quelle con un profilo più spiccatamente value sono inserite nell'indice S&P Pure Value.

Il grafico sottostante illustra la correlazione su periodi rolling di un anno tra gli indici S&P Pure Growth e S&P Pure Value dal lancio. Questi indici growth e value presentano una correlazione al minimo storico prossima a zero, ossia sono interamente non correlati. Ciò è sorprendente in quanto ciascuna di tali società è non solo un titolo statunitense large-cap, ma anche un componente dell'indice S&P 500. Questi due fattori si muovono comunque in modo indipendente.

Figura 1: La correlazione tra titoli growth e value è ai minimi storici

The correlation between growth and value stocks

Source: Bloomberg, S&P, Janus Henderson, July 1996 to January 2022. Note: One-year rolling correlation between weekly returns of the S&P 500 Pure Growth and S&P 500 Pure Value indices.

Questa diminuzione del legame tra gli asset può essere osservata anche altrove. Per esempio, la correlazione tra azioni e obbligazioni è anch'essa prossima a zero, dopo essere stata negativa per gran parte degli ultimi 20 anni. Si sono inoltre indebolite altre relazioni tradizionali: le materie prime hanno per esempio raggiunto il massimo storico malgrado la forza del dollaro USA, un risultato storicamente insolito. In ambito azionario, i mercati emergenti sono finora aumentati nel 2022, contrariamente al calo negli Stati Uniti.

L'universo d'investimento omogeneo caratterizzato dall'alternanza tra propensione e avversione al rischio e dalla generale stabilità delle relazioni tra azioni, obbligazioni, materie prime e dollaro statunitense, è via via sostituito da un multiverso di investimenti. Mercati differenti registrano cicli di espansione e contrazione in momenti diversi in funzione delle fluttuazioni dell'attenzione degli investitori retail e istituzionali.

Il dato positivo è che questo cambiamento crea nuove opportunità in quanto i flussi indiscriminati si traducono in inefficienze di mercato. Lo scorso anno sono emerse molteplici bolle in cui i prezzi di alcuni asset sono saliti a livelli insostenibilmente elevati. Allo stesso modo, il successivo crollo di tali prezzi è verosimilmente destinato a fare scendere esageratamente le valutazioni di alcuni asset.

Nell'arco di una sola generazione, le nostre opzioni televisive serali sono aumentate passando da una manciata di programmi in prima serata a migliaia di possibilità di scelta in tutto il mondo disponibili istantaneamente. Analogamente, anziché concentrarsi su un particolare settore, la diversificazione tra strategie diverse beneficia potenzialmente delle minori correlazioni tra gli asset e dei flussi di mercato in rapida evoluzione.

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

 

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Le informazioni contenute in questo articolo non devono essere intese come una guida all'investimento.

 

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