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Trasformare la consapevolezza dello stress in azione

Trasformare la consapevolezza dello stress in azione
Lindsay Troxell

Lindsay Troxell

Lindsay Troxell è Senior Director presso Janus Henderson Investors dove si occupa della parte dedicata allo sviluppo professionale di Knowledge Labs®


7 nov 2022
7 minuti di lettura

Lindsay Troxell, esperta di sviluppo professionale, illustra come il riconoscimento e la gestione delle nostre reazioni immediate allo stress possano contribuire a prevenire i suoi effetti negativi sulla nostra salute e benessere, in un’ottica di lungo periodo.

Può capitare anche alle persone più equilibrate e consapevoli: attraversare una fase in cui ci si rende conto di non riuscire a gestire lo stress in maniera produttiva.

Nel mio caso, può accadere quando, durante la visione di un programma su Netflix, appare sullo schermo il messaggio “stai ancora guardando?” dopo aver passato troppe ore sul divano, oppure quando mi trovo ad avere una fame compulsiva anche quando non sento la necessità di mangiare. A volte, salto persino i miei allenamenti che di regola mi assicurano una sensazione di equilibrio.

Queste attitudini comportamentali, note anche come comportamenti da stress negativo, derivano direttamente da una cattiva gestione dello stress – e sono notoriamente difficili da identificare nell’immediato. Ecco alcune ragioni:

  1. Si manifestano in maniera diversa in ciascuno di noi, dato che lo stress può innescare una moltitudine di comportamenti.
  2. Spesso sono erroneamente confusi con una mancanza di volontà o con un segnale di debolezza.
  3. Le persone tendono a giustificare alcune attitudini (ad esempio, le ore passate a guardare la TV) dicendosi che fanno parte di un normale tempo dedicato al relax dopo una giornata intensa.

Ciò detto, se le attività che state facendo per evitare lo stress non fanno altro che peggiorare la situazione, significa che state tenendo dei comportamenti da stress negativo. Sebbene questi comportamenti possano permettervi di evitare alcuni fattori di stress nel breve termine, il risultato finale è un aumento del livello complessivo di stress negativo, così da risultare in un circolo vizioso.

gestione dello stress per i professionisti finanziari

Se avete letto il mio articolo precedente, vi siete resi conto che la gestione del vostro stress come professionista del settore finanziario non è importante solo nel giorno dedicato alla sensibilizzazione sullo stress (negli USA il primo mercoledì di ogni novembre). La gestione del vostro stress richiede una continua attenzione e dedizione – un aspetto chiave è l’identificazione dei vostri comportamenti da stress negativo, per poi imparare a domarli.

In vista di tale risultato, vorrei condividere alcune delle tecniche che applico durante le mie sedute consultive con i professionisti del settore finanziario, con l’intento di aiutarvi in questo aspetto specifico della gestione dello stress.

Riconoscete i VOSTRI comportamenti da stress negativo

Come accennato in precedenza, i comportamenti da stress negativo possono variare da persone a persona.  Per iniziare a gestire i vostri comportamenti personali, occorrerà innanzitutto imparare a conoscere la vostra personalità.

Iniziate a compiere uno sforzo consapevole per captare i momenti in cui rimanete delusi dal modo in cui vi comportate. Può apparire ridicolo, ma avere più consapevolezza a livello mentale può semplicemente essere la differenza tra mangiare un dolcetto e pentirsene più tardi, analizzando e comprendendo le motivazioni che vi hanno spinto verso questo piccolo peccato di gola, anche se non avevate fame. Il motivo alla base questo di comportamento potrebbe benissimo essere il vostro livello di stress.

I comportamenti che derivano da uno stato di stress sono essenzialmente un campanello di allarme emesso dal vostro corpo per segnalare spossatezza e distrazione, una sorta di avvertimento atto a segnalare che, in assenza di contromisure, la via tracciata è destinata a condurvi verso esiti pericolosi. Prestando attenzione a questi comportamenti, trattandoli alla stregua di campanelli di allarme, possiamo muovere il primo passo verso una migliore gestione dello stress.

Create la vostra cassetta degli attrezzi per lo stress

Una volta acquisita una migliore comprensione dei vostri comportamenti da stress negativo, sarete in grado di riconoscere gli indizi che vi segnalano la necessità di intervenire. In tal senso, è utile crearsi una “cassetta degli attrezzi per lo stress” composta da accorgimenti che potete utilizzare per cambiare i vostri comportamenti. A prescindere dalla composizione di questo strumento fittizio, potete utilizzarlo per rompere il ciclo dello stress a fare dei passi per evitare di cadere nella trappola dell’esaurimento o affrontare altre conseguenze sulla vostra salute.

Ecco alcuni strumenti presenti nella mia personale cassetta degli attrezzi:

Gratitudine

Di recente, un consulente con cui ho collaborato mi ha raccontato un episodio che esemplifica in maniera ottimale come la pratica della gratitudine può aiutarci a controllare le nostre risposte a situazioni stressanti. Dopo aver lavorato mentalmente allo scopo di fissare l’attenzione su ciò di cui è grato, in occasione di una rottura di un condotto fognario presso la sua casa il suo primo pensiero fu di gratitudine per avere dell’acqua corrente, un sistema di fognature pubbliche e degli addetti disponibili a intervenire rapidamente per risolvere il problema. Una reazione del tutto inattesa a una situazione oggettivamente stressante!

Vorrei chiarire che la pratica della gratitudine non significa essere positivi a tutti i costi, ovvero una sorta di "sindrome del clown" per cui dovremmo essere sempre felici perché la nostra situazione potrebbe essere peggiore. Provare delle reazioni ed emozioni negative è del tutto ammissibile e normale quando ci si trova di fronte ad avversità o privazioni. Dopo tutto, le emozioni negative sono parte dell’esperienza umana. La gratitudine è semplicemente un atto volto a valorizzare consapevolmente tutto ciò che rientra nelle nostre possibilità, e può costituire un valido strumento per affrontare lo stress.

Utilizzo delle tecniche di respirazione

La pratica della respirazione consiste nel portare in una dimensione innovativa l’idea di “fare un bel respiro”. È un ottimo strumento di supporto alla gestione dello stress, specialmente durante i momenti di frustrazione, rabbia o sopraffazione. L'essenza della pratica sta nell'allenare la respirazione: inspirare, contando fino a cinque, per poi espirare, contando fino a sei, per poi ripetere da capo. Online si possono trovare alcune altre varianti sul tema.

pratica di respirazione

Questo tipo di respirazione strutturata ci allontana dal nostro sistema nervoso simpatico – che alimenta la nostra risposta simultanea allo stress – e ci avvicina al nostro sistema nervoso parasimpatico, che invece controlla le funzioni corporali quando siamo a riposo. Di conseguenza, grazie al semplice fatto di respirare, possiamo allontanarci dalla risposta allo stress e sentirci di nuovo calmi e al sicuro.

Vale inoltre la pena segnalare che il cortisolo è l'ormone responsabile della produzione delle risposte immediate allo stress. Il problema sta nel fatto che, sebbene questo ormone possa risultare utile in situazioni decisamente pericolose o quando è a rischio la nostra stessa vita, i nostri livelli di cortisolo spesso aumentano in risposta a situazioni che il nostro cervello interpreta come molto più minacciose di quanto non lo siano in concreto. Di conseguenza, se per esempio riceviamo un'email scritta in un tono che percepiamo come negativo, o se il mercato azionario sperimenta un crollo, potremmo trovarci con un eccesso di cortisolo nel nostro sistema. Tale situazione è nota per essere portatrice di una serie di effetti negativi sulla nostra salute fisica. Ecco perché è così importante reperire delle tecniche che possano aiutarci a controllare le nostre reazioni di fronte a queste situazioni stressanti (che sono tuttavia lungi dal costituire un pericolo per la nostra vita): la respirazione è solo una di queste tecniche.

Cambiate il copione – raccontate la vostra esperienza di vita

La nostra narrazione interna è fondamentale – soprattutto perché a volte prestiamo fede a dei copioni sulla nostra vita che non sono necessariamente aderenti al vero. Se nella nostra mente ricorre sempre un pensiero del tipo “Sono un disastro” ciò si riverberà in comportamenti che ci porteranno ad essere, in effetti, un disastro. Per cui, quando vi rendete conto di credere a queste narrative, fermatevi e chiedetevi,“Questo copione è funzionale al mio personaggio?” Se la risposta è negativa, concentratevi nel cambiare la vostra narrativa interna. Vi prometto che, con il passare del tempo, noterete una certa differenza.

È inoltre importante parlare della vostra esperienza di stress con gli altri. Discutete dei vostri fattori di stress con le persone a voi care e raccontate cosa state facendo in concreto per superarli. Questa pratica vi aiuta a non provare vergogna per la situazione che state vivendo, raccontandola per quella che è: questa esperienza di forte condivisione renderà voi e gli altri meno soli e più partecipi. Avrete così anche la possibilità di apprendere nuove idee dagli altri su come gestire lo stress.

Coltivate la gentilezza

Concludo con un consiglio semplice ma spesso trascurato: siate gentili con voi stessi e con gli altri. Sia che la situazione riguardi voi stessi, i vostri colleghi, familiari o clienti, è importante avere una buone dose di gentilezza e comprensione quando si tratta di gestire dei comportamenti da stress negativo.

Vale la pena ricordare che gli strumenti qui descritti possono aiutarvi nell'apportare dei cambiamenti, che tuttavia necessiteranno del tempo per produrre degli effetti. Non è semplice rompere gli schemi comportamentali che molti di noi hanno sviluppato in molti anni, se non decenni, e che si sono radicati nelle nostre vite.

Ciononostante, nel lungo periodo lo sforzo sarà ripagato, a vantaggio della vostra salute complessiva e del vostro stato di benessere.

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

 

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