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"Quanto manca?" Come mantenere la rotta fino alla fine del mercato orso

Ben Rizzuto, CFP®, CRPS®

Ben Rizzuto, CFP®, CRPS®

Retirement Director


12 lug 2022

Anche se non possiamo prevedere quando l'attuale fase di mercato ribassista finirà, possiamo prepararci al viaggio che ci attende. Ben Rizzuto, Retirement Director, analizza le prospettive per il mercato statunitense e ci spiega, come sempre prima di affrontare un lungo viaggio, come avere l'equipaggiamento giusto possa aiutarci a non perdere di vista la meta da raggiungere, nonostante le inevitabili deviazioni.

State facendo un lungo viaggio in autostrada quando all’improvviso sentite una vocina: "Quanto manca?". La domanda di solito proviene da un passeggero seduto sul sedile posteriore e per il quale il viaggio sembra non finire mai.

La risposta è variabile, ma di solito è del tipo "manca poco" o "arriviamo tra un po'", con un’indicazione temporale sufficientemente breve da tranquillizzare i passeggeri, ma abbastanza vaga da far capire che non si sta promettendo nulla sull'orario di arrivo effettivo.

La domanda "Quanto manca?" ci fa pensare ai lunghi viaggi estivi in macchina. Tuttavia, nell’attuale contesto di volatilità e di passaggio a un mercato ribassista, è probabile che anche gli investitori se la stiano ponendo. Più precisamente, è probabile che si stiano chiedendo: "Quando finirà questa folle corsa?".

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo considerarne altre due: quando i mercati raggiungeranno i minimi e, una volta raggiunti, quando torneranno ai massimi precedenti?

Un mercato orso si verifica quando i prezzi scendono del 20% o più rispetto ai massimi recenti.

Dove si situano questi minimi?

Se osserviamo le fasi di mercato ribassista dal 1950 a oggi, emerge una forte variabilità. Nel caso del mercato rialzista del 1957, i minimi sono stati raggiunti dopo un solo giorno. Se prendiamo gli Stati Uniti come esempio, la fase rialzista più recente, che risale al 2020, ha toccato i minimi dopo soli 11 giorni. Nel 1957 l'indice S&P 500® perse solo lo 0,1%, mentre nel 2020 l'indice è calato del 9,8% rispetto al periodo pre-crisi.

All'estremo opposto, le fasi ribassiste iniziate negli Stati Uniti il 12 marzo 2001 e il 9 luglio 2008 sono durate rispettivamente 576 e 243 giorni e hanno registrato perdite del 34,2% e del 45,6%. Considerando le 10 fasi ribassiste che si sono susseguite dal 1950, la durata mediana è stata di 81,5 giorni e la perdita mediana dello S&P 500 nel periodo è stata del -9,0%. Le medie sono state di 154,3 giorni e -16%.1

La seconda parte dell'equazione consiste nel capire quanto dureranno questi mercati ribassisti dopo aver toccato un punto di minimo e quanto tempo ci vorrà per recuperare le perdite subite. Durante la più recente fase di mercato orso del 2020, lo S&P 500 ha impiegato 148 giorni per tornare ai massimi precedenti. Ma se consideriamo i 14 mercati ribassisti che si sono verificati a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, notiamo che in media hanno registrato un calo del 32,5%, sono durati 14,5 mesi e sono stati necessari due anni per recuperare le perdite subite2.

Tenendo conto di questi precedenti storici, la risposta alla domanda "Quanto manca?" è probabilmente "Ancora un bel po'".

Cosa fare lungo il tragitto

È normale essere preoccupati per ciò che ci aspetta, soprattutto perché la storia ci suggerisce che questa fase ribassista potrebbe durare ancora per un po'. Ma come in ogni viaggio, o in ogni gita estiva, è utile prepararsi bene e munirsi dell’equipaggiamento giusto.

Ecco quattro considerazioni che aiuteranno gli investitori a superare questa flessione e ad arrivare sani e salvi alla fine del viaggio.

Una mappa

La chiave di ogni viaggio di successo è dotarsi di una mappa e tracciare un itinerario. Per gli investitori, questa mappa potrebbe essere il proprio piano finanziario o il documento sulla politica d'investimento. È importante sapere da dove si parte e dove si spera di arrivare. La mappa potrebbe includere obiettivi come la pensione o il finanziamento dell'università, nonché l'asset allocation (l'itinerario) che si intende seguire per raggiungere tali obiettivi.

Un aspetto importante da ricordare è che solo perché ci imbattiamo in un ostacolo finanziario non significa che i nostri obiettivi o la nostra meta cambino. Se abbiamo già percorso metà paese, non torneremo indietro solo perché incontriamo un ostacolo. Certo, può darsi che la tabella di marcia cambi e che gli hotel in cui soggiorneremo lungo il percorso siano diversi, ma il nostro obiettivo deve essere quello di raggiungere la stessa destinazione che ci siamo prefissati all'inizio. Avere una mappa e tenere a mente l'obiettivo a lungo termine ci permette di allargare la visuale, acquisire nuove prospettive e tenere a bada le emozioni che caratterizzano le perdite finanziarie.

Soste regolari

In ogni lungo viaggio in auto è necessario fare delle soste di tanto in tanto, per sgranchirsi le gambe, fare una corsetta intorno all'auto per darsi una svegliata o andare a darsi una rinfrescata. Queste soste permettono di mantenere alta l'energia di tutti, spezzando la monotonia del viaggio.

Anche durante il nostro viaggio finanziario attraverso questa fase ribassista potrebbe essere necessario fare delle soste. Possiamo fermarci per verificare l'itinerario e controllare se siamo ancora sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi. Se i mercati sono burrascosi, come in questo periodo, potrebbero servire soste più frequenti.

Protezione solare

Che sia per proteggere il braccio che poggia sul finestrino mentre si guida o per i bambini che credono di essere immuni ai raggi solari (per poi ritrovarsi accaldati, stanchi e irritati dopo essersi scottati), la protezione solare è un must da portare con sé in qualsiasi viaggio.

Nell'attuale fase di mercato, può essere utile dotarsi di una difesa anche in portafoglio. Negli ultimi anni avete creato un'asset allocation che probabilmente si è rivelata molto vantaggiosa in quanto i mercati si sono mossi costantemente al rialzo. Se da un lato tale risultato è stato positivo, dall'altro è possibile che i vostri asset si siano allontanati dall'allocazione target durante questo periodo di rialzi. Se è così, questo potrebbe essere il momento giusto per ribilanciare il portafoglio.

È stato dimostrato che un ribilanciamento sistematico può incrementare di 26 punti base il rendimento dei portafogli3, tuttavia, a seconda dei vostri obiettivi, questo risultato potrebbe non essere sufficiente durante una fase rialzista del mercato. In questo caso, potreste pensare di apportare una modifica più ampia all'asset allocation; ad esempio, alcuni investitori potrebbero valutare un incremento dell'esposizione al reddito fisso. Tuttavia, va ricordato che variazioni di questo tipo richiedono un market timing adeguato, sia in uscita che in ingresso, il che può essere difficile.

Infine, in periodi come questo, potreste pensare: "Non ce la faccio, ho bisogno di liquidità". In effetti, questa può sembrare la cosa giusta da fare e può aiutarvi a dormire la notte. Se è vero che gli investimenti sono qualcosa di molto personale e che le questioni di denaro sono incredibilmente legate alle emozioni, ci sono diversi aspetti secondari che possono sorgere da questa decisione a breve termine.

La chiave è cercare di trovare un equilibrio tra alleviare la propria ansia finanziaria a breve termine e rimanere in linea con i propri obiettivi a lungo termine. Certo, passare alla liquidità può sembrare la risposta più semplice in questo momento, ma potrebbe portare a una situazione molto complessa e ancora più difficile in futuro, quando occorrerà che il vostro patrimonio sia cresciuto per raggiungere un obiettivo specifico.

Spuntini

Un'altra cosa imprescindibile in ogni viaggio in auto è lo spuntino. So che nella mia famiglia, se qualcuno ha fame mentre siamo in viaggio, le probabilità di malumore aumentano in modo esponenziale. È utile anche consumare piccoli spuntini a intervalli regolari. Un po' di frutta secca o un pezzetto di liquirizia rossa (il mio snack preferito) fanno passare il tempo più velocemente e mantengono gli zuccheri nel sangue di tutti a un buon livello.

Per affrontare una fase ribassista, può essere utile procedere a piccoli passi. Anziché consumare, si investono somme più piccole e in modo regolare. Questo approccio, che negli Stati Uniti è noto come dollar-cost averaging (DCA), è un modo per continuare a investire nel mercato in modo graduale, anziché in un'unica volta, e può aiutare gli investitori a gestire la loro avversione alle perdite e altre emozioni che potrebbero provare lungo l'intero percorso, fino alla fine della fase ribassista. Inoltre, consente all'investitore di acquistare un maggior numero di azioni di società quando sono meno costose, come molte in questo momento, consentendo di detenere più azioni a un costo medio per azione inferiore.

Rampa d'uscita

Non sappiamo esattamente quando questa fase rialzista finirà. La via di uscita potrebbe trovarsi a pochi chilometri di distanza, oppure potremmo non vederla per parecchio tempo. Affrontare questa incertezza non è facile, ma dobbiamo continuare il nostro viaggio di investimento per rimanere lungo il percorso che abbiamo scelto e perseguire i nostri obiettivi futuri. E anche se mentre viaggiate in auto ci sono momenti in cui i ragazzi urlano, il neonato piange, vostra moglie muore di fame e sareste pronti a girare la macchina e tornare a casa, ricordatevi perché è importante perseverare. Che sia uno di quei viaggi che si fanno una volta nella vita, di una visita a un parco a tema o di risparmiare per godersi la pensione, i nostri obiettivi finanziari di lungo termine possono essere raggiunti solo con costanza, pianificando e restando sul percorso, nonostante le inevitabili deviazioni.

 

1 “7 Things To Know Now That The Bear Is Here.” LPL Research. 15 giugno 2022.
2 “Here’s how long stock market corrections last and how bad they can get.” CNBC. 27 febbraio 2020.
3 “Putting a Value on Your Value: Quantifying Vanguard’s Advisor Alpha.” Vanguard, febbraio 2019.

Un punto base (pb) equivale a 1/100 di punto percentuale.1 pb = 0,01%, 100 pb = 1%.

L'indice S&P 500® riflette la performance dei titoli azionari ad alta capitalizzazione statunitensi e rappresenta la performance generale del mercato azionario statunitense.

La volatilità misura il rischio utilizzando la dispersione dei rendimenti per un determinato investimento.

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

 

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