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"Quanto manca?" Come mantenere la rotta fino alla fine del mercato orso

Ben Rizzuto, CFP®, CRPS®

Ben Rizzuto, CFP®, CRPS®

Retirement Director


6 lug 2022

Anche se non possiamo prevedere quando l'attuale mercato orso finirà, possiamo prepararci al viaggio che ci attende. Ben Rizzuto, Retirement Director, ci spiega come, in ogni lungo viaggio, avere l’equipaggiamento giusto possa aiutarci a non perdere di vista la meta da raggiungere, a dispetto delle inevitabili deviazioni.

State facendo un lungo viaggio in autostrada quando all’improvviso sentite una vocina: "Quanto manca?". La domanda di solito proviene da un passeggero seduto sul sedile posteriore e per il quale il viaggio sembra non finire mai.

La risposta è variabile, ma di solito è del tipo "manca poco" o "arriviamo tra un po'", con un’indicazione temporale sufficientemente breve da tranquillizzare i passeggeri, ma abbastanza vaga da far capire che non si sta promettendo nulla sull'orario di arrivo effettivo.

La domanda "Quanto manca?" ci fa pensare ai lunghi viaggi estivi in macchina. Tuttavia, nell’attuale contesto di volatilità e di passaggio a un mercato ribassista, è probabile che anche gli investitori se la stiano ponendo. Più precisamente, è probabile che si stiano chiedendo: "Quando finirà questa folle corsa?".

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo considerarne altre due: quando i mercati raggiungeranno i minimi e, una volta raggiunti, quando torneranno ai massimi precedenti?

Un mercato orso si verifica quando i prezzi scendono del 20% o più rispetto ai massimi recenti.

Dove si situano questi minimi?

Se osserviamo i mercati ribassisti che si sono verificati a partire dal 1950, notiamo una grande variabilità. Nel caso del mercato orso del 1957, i minimi sono stati raggiunti dopo un solo giorno. Il mercato orso più recente, quello del 2020, ha toccato i minimi dopo soli 11 giorni. Nel 1957 l'indice S&P 500® perse solo lo 0,1%, mentre nel 2020 l'indice è calato del 9,8% rispetto al periodo pre crisi.

All'estremo opposto, le fasi ribassiste iniziate il 12 marzo 2001 e il 9 luglio 2008 sono durate rispettivamente 576 e 243 giorni e hanno registrato perdite del 34,2% e del 45,6%. Considerando i 10 mercati ribassisti avvenuti dal 1950, la durata mediana è stata di 81,5 giorni e la perdita mediana dello S&P 500 durante il periodo è stata del -9,0%. Le medie sono state di 154,3 giorni e -16%.1

La seconda parte dell'equazione consiste nel capire quanto dureranno questi mercati ribassisti dopo aver toccato un punto di minimo e quanto tempo ci vorrà per recuperare le perdite subite. Durante la più recente fase di mercato orso del 2020, lo S&P 500 ha impiegato 148 giorni per tornare ai massimi precedenti. Ma se consideriamo i 14 mercati ribassisti che si sono verificati a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, notiamo che in media hanno registrato un calo del 32,5%, sono durati 14,5 mesi e sono stati necessari due anni per recuperare le perdite subite2.

Tenendo conto di questi precedenti storici, la risposta alla domanda "Quanto manca?" è probabilmente "Ancora un bel po'".

Cosa fare lungo il tragitto

È normale essere preoccupati per ciò che ci aspetta, soprattutto perché la storia ci suggerisce che questa fase ribassista potrebbe durare ancora per un po'. Ma come in ogni viaggio, o in ogni gita estiva, è utile prepararsi bene e munirsi dell’equipaggiamento giusto.

Ecco quattro idee che vi aiuteranno a superare questo periodo di cali sui mercati e ad arrivare sani e salvi alla fine del viaggio.

Una mappa

La chiave di ogni viaggio di successo è dotarsi di una mappa e tracciare un itinerario. Per gli investitori, questa mappa potrebbe essere il proprio piano finanziario o il documento sulla politica d'investimento. È importante sapere da dove si parte e dove si spera di arrivare. La mappa potrebbe includere obiettivi come la pensione o il finanziamento dell'università, nonché l'asset allocation (l'itinerario) che si intende seguire per raggiungere tali obiettivi.

Un aspetto importante da ricordare è che solo perché ci imbattiamo in un ostacolo finanziario non significa che i nostri obiettivi o la nostra meta cambino. Se abbiamo già percorso metà paese, non torneremo indietro solo perché incontriamo un ostacolo. Certo, può darsi che la tabella di marcia cambi e che gli hotel in cui soggiorneremo lungo il percorso siano diversi, ma il nostro obiettivo deve essere quello di raggiungere la stessa destinazione che ci siamo prefissati all'inizio. Avere una mappa e tenere a mente l'obiettivo a lungo termine ci permette di allargare la visuale, acquisire nuove prospettive e tenere a bada le emozioni che caratterizzano le perdite finanziarie.

Soste regolari

In ogni lungo viaggio in auto è necessario fare delle soste di tanto in tanto, per sgranchirsi le gambe, fare una corsetta intorno all'auto per darsi una svegliata o andare a darsi una rinfrescata. Queste soste permettono di mantenere alta l'energia di tutti, spezzando la monotonia del viaggio.

Anche il nostro viaggio finanziario attraverso questa fase ribassista può richiedere delle soste periodiche. Possiamo fermarci per verificare l'itinerario e controllare se siamo ancora sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi. Se i mercati sono burrascosi, come in questo periodo, possono essere utili soste più frequenti. Ad esempio, se solitamente riesaminiamo il portafoglio ogni sei mesi, potremmo decidere di passare a una revisione trimestrale. In occasione di queste revisioni periodiche possiamo decidere di apportare alcune modifiche ragionevoli, come ad esempio aumentare i risparmi di emergenza o cambiare leggermente l'asset allocation. Oppure, nel caso in cui confermassimo di essere sulla buona strada verso i nostri obiettivi a lungo termine, potremmo prendere in considerazione la possibilità di impiegare gli asset in eccesso per contribuire a migliorare la situazione fiscale o a concretizzare gli obiettivi di trasferimento del patrimonio, come ad esempio finanziare gli studi di un nipote.

Protezione solare

Che sia per proteggere il braccio che poggia sul finestrino mentre si guida o per i bambini che credono di essere immuni ai raggi solari (per poi ritrovarsi accaldati, stanchi e irritati dopo essersi scottati), la protezione solare è un must da portare con sé in qualsiasi viaggio.

Nell'attuale fase di mercato, può essere utile dotarsi di una difesa anche in portafoglio. Negli ultimi anni avete creato un'asset allocation che probabilmente si è rivelata molto vantaggiosa in quanto i mercati si sono mossi costantemente al rialzo. Se da un lato tale risultato è stato positivo, dall'altro è possibile che i vostri asset si siano allontanati dall'allocazione target durante questo periodo di rialzi. Se è così, questo potrebbe essere il momento giusto per ribilanciare il portafoglio.

È stato dimostrato che un ribilanciamento sistematico può incrementare di 26 punti base il rendimento dei portafogli3, tuttavia, a seconda dei vostri obiettivi, questo risultato potrebbe non essere sufficiente durante un mercato orso. In questo caso, potreste procedere a una modifica più ampia dell'asset allocation, ad esempio rafforzando l'esposizione al reddito fisso. Tuttavia, va ricordato che variazioni di questo tipo richiedono un market timing adeguato, sia in uscita che in ingresso, il che può essere difficile.

Infine, in periodi come questo, potreste pensare: "Non ce la faccio, ho bisogno di liquidità". In effetti, questa può sembrare la cosa giusta da fare e può aiutarvi a dormire la notte. Se è vero che gli investimenti sono qualcosa di molto personale e che le questioni di denaro sono incredibilmente legate alle emozioni, ci sono diversi aspetti secondari che possono sorgere da questa decisione a breve termine. Il mio collega Matt Sommer ne ha trattati alcuni in un recente articolo.

La chiave è cercare di trovare un equilibrio tra alleviare la propria ansia finanziaria a breve termine e rimanere in linea con i propri obiettivi a lungo termine. Certo, passare alla liquidità può sembrare la risposta più semplice in questo momento, ma potrebbe portare a una situazione molto complessa e ancora più difficile in futuro, quando occorrerà che il vostro patrimonio sia cresciuto per raggiungere un obiettivo specifico.

Spuntini

Un'altra cosa imprescindibile in ogni viaggio in auto è lo spuntino. So che nella mia famiglia, se qualcuno ha fame mentre siamo in viaggio, le probabilità di malumore aumentano in modo esponenziale. È utile anche consumare piccoli spuntini a intervalli regolari. Un po' di frutta secca o un pezzetto di liquirizia rossa (il mio snack preferito) fanno passare il tempo più velocemente e mantengono gli zuccheri nel sangue di tutti a un buon livello.

Gli spuntini possono essere utili anche per superare un mercato orso. Ma invece di consumare, si investirà in quantità minori e più costanti. Questa strategia, nota come dollar-cost averaging, è un modo per continuare a investire gradualmente nel mercato, invece di investire una somma unica e può facilitare la gestione del senso di avversione alle perdite e di altre emozioni che potremmo provare lungo tutto il percorso fino alla fine della fase ribassista. Inoltre, consente all'investitore di acquistare più azioni di società nel momento in cui sono meno costose - come sta accadendo per molte società attualmente - il che può portare a detenere più azioni nel complesso a un costo medio per azione inferiore.

Rampa d'uscita

Non sappiamo esattamente quando finirà questo mercato orso. La rampa di uscita potrebbe trovarsi a pochi chilometri di distanza, oppure potremmo non vederla per un po' di tempo. Affrontare questa incertezza non è facile, ma dobbiamo continuare il nostro viaggio di investimento per rimanere lungo il percorso scelto verso i nostri obiettivi futuri. E anche se durante un viaggio in auto ci sono momenti in cui i bambini urlano, il neonato piange, il coniuge muore di fame e siete pronti a fare marcia indietro e tornare a casa, ricordatevi perché è importante perseverare. Che si tratti di vedere il Grand Canyon o risparmiare per una pensione confortevole, i nostri obiettivi finanziari a lungo termine possono essere raggiunti solo con la costanza, la pianificazione e mantenendo la rotta, malgrado le inevitabili deviazioni.

 

1 “7 Things To Know Now That The Bear Is Here.” LPL Research. 15 giugno 2022.
2 “Here’s how long stock market corrections last and how bad they can get.” CNBC. 27 febbraio 2020.
3 “Putting a Value on Your Value: Quantifying Vanguard’s Advisor Alpha.” Vanguard, febbraio 2019.

Un punto base (pb) equivale a 1/100 di punto percentuale.1 pb = 0,01%, 100 pb = 1%.

L'indice S&P 500® riflette la performance dei titoli azionari ad alta capitalizzazione statunitensi e rappresenta la performance generale del mercato azionario statunitense.

La volatilità misura il rischio utilizzando la dispersione dei rendimenti per un determinato investimento.

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

 

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