Jamie Ross, gestore di portafogli di azioni europee, raccomanda un approccio rigoroso e bilanciato per investire in questa asset class nel 2021.

In sintesi:

  • Quando sui mercati regna la volatilità, occorre un processo di investimento solido e ripetibile; ecco perché nel 2021 manterremo un approccio rigoroso.
  • All’inizio del nuovo anno propendiamo per un assetto bilanciato che consenta la flessibilità necessaria per passare ai titoli difensivi o a quelli ciclici a seconda della velocità della normalizzazione.
  • La “virtualizzazione della vita” e la sostenibilità sono due temi fondamentali accelerati dalla crisi di COVID.

Il 2020 è stato un anno particolarmente volatile, che ha messo a dura prova il nostro approccio agli investimenti. Siamo fermamente convinti che sia essenziale dotarsi di un processo di investimento robusto e ripetibile che conduca a decisioni ponderate e non dettate dall’impulso. Attenendoci rigorosamente al nostro processo di investimento basato su un sistema di punteggi, nel corso dell’anno abbiamo apportato due importanti variazioni al nostro posizionamento. Abbiamo aperto tre nuove posizioni più o meno nel momento peggiore della crisi approfittando del crollo delle valutazioni e riorientato il portafoglio verso fine anno per trarre vantaggio dalla riapertura delle economie. Le vicende di quest’anno hanno corroborato la nostra fiducia nel nostro processo di investimento, manterremo pertanto il nostro approccio rigoroso.

Posizionati per un ritorno alla “normalità”

Vi sono due considerazioni da fare rispetto al 2021.

In primo luogo, dato che il 2020 è stato gravemente alterato dalla COVID-19, il prossimo anno dovrebbe essere caratterizzato da un generale ritorno alla normalità. Ciò significa che gli investimenti che hanno dato esito positivo quest’anno potrebbero non essere i più redditizi nel 2021. Bisogna decidere se continuare a detenere titoli difensivi, che presentano utili relativamente stabili anche nelle fasi di flessione economica, o virare verso i titoli delle società che beneficeranno della riapertura dell’economia globale.

Nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi all’annuncio di Pfizer, abbiamo deciso di dare al portafoglio un assetto più bilanciato, che intendiamo mantenere alle soglie del 2021. Abbiamo trovato opportunità interessanti in numerose società più cicliche, che in base ai nostri modelli dovrebbero generare notevoli progressi in termini di rendimento (ROIC o ROTE nel caso delle banche) man mano che la vita tornerà alla “normalità”. Tra queste i produttori di motrici e componenti auto, le compagnie aeree e le banche.

In secondo luogo, la pandemia avrà effetti permanenti su diverse attività. In molti casi ha accelerato dei cambiamenti strutturali che già iniziavano a prendere piede. Nel quadro dell’impatto a lungo termine, potrebbe accadere che le aziende favorite dal coronavirus escano dalla crisi posizionate meglio di prima, sebbene tale ipotesi contraddica in un certo senso il primo punto che ho illustrato.

Nel posizionare i nostri portafogli in previsione di una ripresa ciclica nel 2021, è importante non perdere di vista i cambiamenti strutturali in atto.

Accelerazione della virtualizzazione

Qualche parola in più sui cambiamenti strutturali.

La “virtualizzazione della vita” è un tema chiave sottostante a molti dei nostri investimenti. Una volta passata la crisi, i consumatori saranno più disposti a fare operazioni online, tenere riunioni online, socializzare online e richiedere assistenza medica online. Molti ricorrevano a internet già prima della pandemia, ma negli ultimi mesi l’adozione di determinate abitudini ha decisamente cambiato marcia. I beneficiari di questo trend sono ad esempio le società di consegna di cibo da asporto, le farmacie online, i gestori di torri per telecomunicazioni e i produttori di giochi online.

Un altro tema fondamentale è quello della sostenibilità. Crediamo che la crisi ci abbia aperto gli occhi sul mondo che ci circonda e sulle sfide che attendono la società intera. Il tema della sostenibilità era già molto robusto prima della crisi, ma acquisterà ancora più rilevanza dopo la crisi. Riteniamo sia un tema pluridecennale più che pluriennale.

Nel 2021 occhi aperti sul confronto growth vs. value

Per molti anni le aree growth hanno sovraperformato quelle value in termini di stile, per effetto dei bassi tassi di interesse e della scarsa inflazione. Negli ultimi mesi, i titoli value hanno iniziato a prevalere su quelli growth sulla scia delle speranze riposte nell’apertura delle economie e nella ripresa delle attività. La dinamica growth vs. value sarà dunque una sorvegliata speciale del 2021, poiché ci dirà tutto quanto serve sapere sull’andamento della ripresa economica. Le azioni dovrebbero fungere da indicatore anticipatore del cambiamento.

Glossario

Titoli ciclici - società che vendono beni di consumo voluttuari, come le auto, o di settori molto sensibili alle variazioni economiche, come quello minerario. I prezzi delle azioni e delle obbligazioni emesse da società cicliche tendono a essere molto più vulnerabili agli alti e bassi dell’economia rispetto a quelli delle società non cicliche.

Titoli growth – azioni di società per le quali gli investitori prevedono una crescita nettamente superiore alla crescita media del mercato.

Titoli value – azioni di società ritenuta sottovalutata dal mercato / dagli investitori.