Hamish Chamberlayne, Responsabile delle azioni sostenibili globali, riflette su questi primi mesi del 2021 e sulle prossime opportunità nell’ambito della sostenibilità.

In sintesi:

  • Le nazioni economicamente più potenti stanno moltiplicando le iniziative orientate alla sostenibilità, ad esempio con incentivi politici e fiscali per la decarbonizzazione e l’elettrificazione.
  • La domanda di semiconduttori è aumentata alla luce della continua digitalizzazione che alimenta la necessità di centri dati.
  • Nel breve periodo prevediamo una certa normalizzazione e un ritorno alla media. Tuttavia riteniamo che la pandemia abbia accelerato e cementato alcuni trend e che molti cambiamenti sociali ed economici avvenuti in questo periodo saranno permanenti.

Il rally dell’azionario globale in atto ormai da quasi un anno è proseguito anche nel primo trimestre del 2021, soprattutto grazie alle aree del mercato più sensibili all’economia e ai tassi di interesse. Dopo un anno di pandemia si vedono importanti progressi nella somministrazione dei vaccini anti COVID, seppur con marcate differenze fra una regione e l’altra. Nonostante la preoccupazione per la diffusione delle varianti del virus, è chiaro che i partecipanti del mercato scontano un continuo allentamento delle restrizioni e una graduale normalizzazione dell’attività economica.

I passi del Presidente USA verso la sostenibilità

Sul fronte della sostenibilità siamo lieti di constatare che la nuova amministrazione statunitense ha preso sul serio il cambiamento climatico. Le scelte di Biden in merito ai suoi più stretti collaboratori confermano la priorità che questo governo intende dare alla lotta contro il cambiamento climatico. Cariche importanti sono state assegnate a esperti in energie rinnovabili e investimenti sostenibili, funzionari della sanità pubblica, difensori dell’ambiente e sostenitori della neutralità di carbonio. La nomina di un Consulente nazionale per il clima (Gina McCarthy, ex responsabile della Environmental Protection Agency (EPA) ai tempi di Obama) è un altro chiaro segno della volontà di affrontare la questione climatica. Il compito della McCarthy sarà sensibilizzare l’intero gabinetto su clima, equità e creazione di posti di lavoro.

Inoltre, ora conosciamo anche i dettagli dell’American Jobs Plan, il piano fiscale di Biden del valore di oltre USD 2.000 miliardi. Il piano, che tocca diversi aspetti dell’economia USA, si prefigge in sostanza di accelerare la transizione a un’economia più verde, più pulita e più salutare. La legge contiene importanti disposizioni sull’offerta di acqua potabile nel Paese, sull’elettrificazione di una parte degli scuolabus, sull’adeguamento degli edifici esistenti a standard ambientali più stringenti, sull’ulteriore riduzione della quota di energia da carbone e gas nel mix energetico, sugli incentivi fiscali relativi ai veicoli elettrici e sugli investimenti nelle infrastrutture elettriche e di produzione di energia rinnovabile.

La spinta globale verso la decarbonizzazione

Al pari degli Stati Uniti, molte altre potenze economiche promuovono importanti iniziative a favore della sostenibilità. Alla fine dello scorso anno la Cina ha steso un dettagliato piano di decarbonizzazione, la Germania ha ampliato gli incentivi per i veicoli elettrici e il Regno Unito si è prefissato di alimentare tutti gli impianti elettrici casalinghi del Paese con energia eolica entro il 2030.  Noi investitori nelle azioni sostenibili siamo entusiasti sia delle nomine USA sia di questi piani di investimento. Cerchiamo società e business model che beneficino del trend della sostenibilità e crediamo che il maggiore impegno politico e fiscale a favore del clima su scala globale arricchisca il nostro universo di investimento e possa incrementare i nostri rendimenti.

Aumento della domanda di semiconduttori

Una delle dinamiche globali più importanti dello scorso trimestre riguarda la carenza di semiconduttori, che ha rallentato la produzione di auto, elettrodomestici, computer e smartphone. Durante la pandemia la domanda di semiconduttori è infatti nettamente aumentata per effetto dell’accelerazione della digitalizzazione dell’economia. Un incremento riconducibile alla costruzione di centri dati, alla richiesta di computer e di videogiochi portatili e alla crescente digitalizzazione del parco veicoli.

Ma la flessione della produzione si deve anche a disastri naturali che hanno interessato impianti produttivi ad esempio in Giappone e in Texas, oltre che alle sanzioni imposte su alcuni produttori cinesi. Tali sviluppi hanno innescato una massiccia ondata di investimenti da parte delle grandi aziende produttrici di semiconduttori, che negli Stati Uniti hanno goduto anche del sostegno delle politiche governative volte a rafforzare la produzione nazionale. Di conseguenza i prezzi dei titoli di molte società del settore dei semiconduttori sono saliti, compresi quelli delle società in portafoglio Lam Research e ASML.

Tesla ha continuato a guadagnare terreno nella prima metà del trimestre grazie all’annuncio di dati record sulla produzione del trimestre precedente. Tuttavia la notizia di ingenti investimenti della società in bitcoin ha sollevato dubbi in merito alla governance e all’impiego della liquidità aziendale a sostegno di progetti che stanno a cuore al CEO Musk. Abbiamo sempre seguito un approccio ponderato in termini di rischio rispetto a Tesla e abbiamo approfittato della robustezza di inizio anno per prendere ulteriore profitto e ridurre la posizione.

La triade: digitalizzazione, elettrificazione e decarbonizzazione

Digitalizzazione, elettrificazione e decarbonizzazione. Sono i tre temi di investimento cui siamo maggiormente esposti. Questi trend caratterizzano ogni settore e ogni ambito dell'economia globale. Si tratta di tematiche consolidate e favorite dagli eventi dello scorso anno che a nostro avviso promuovono un cambiamento positivo nel quadro degli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale. La digitalizzazione favorisce lo sviluppo economico e sociale e ci sembra fortemente connessa con la decarbonizzazione. È necessario capire che questo trend coinvolge tutte le attività economiche allentando i confini delle classificazioni settoriali. Molti la chiamano quarta rivoluzione industriale.

Uno sguardo al futuro

Che cosa ci riserva il futuro? Quando si tratta di fare previsioni sui mercati e individuare possibili opportunità di investimento è utile distinguere fra breve termine e lungo termine. Per quanto riguarda il breve periodo, sappiamo che alcune aree del mercato presentano valutazioni elevate. Le politiche monetarie estremamente accomodanti e l’impegno delle banche centrali a sostegno della crescita economica dipingono un quadro propizio per un ulteriore rialzo dei mercati azionari. Tuttavia siamo sempre più sensibili alle valutazioni a breve. Ci impegniamo quindi a mantenere una certa disciplina nella costruzione del portafoglio.

Per i prossimi anni siamo ottimisti. Vi sono trend di investimento duraturi e molto interessanti ben allineati alla sostenibilità. In presenza di un Presidente USA pro-clima, un piano di ripresa economica nell’Unione Europea (UE) incentrato sugli investimenti a favore del clima e impegni concreti in termini di investimenti verdi e decarbonizzazione da parte di un colosso come la Cina, possiamo attenderci un boom di investimenti in tecnologie ed energie pulite sincronizzato a livello mondiale. Anche se l’avanzamento delle campagne vaccinali lascia prevedere una certa normalizzazione e un ritorno alla media, la pandemia ha accelerato e cementato alcuni trend e molti cambiamenti sociali ed economici avvenuti in questo periodo saranno permanenti.

Glossario

Politica fiscale: La politica adottata da un governo per la determinazione delle aliquote fiscali e dei livelli di spesa. Per stimolo fiscale si intende un incremento della spesa pubblica e/o una riduzione delle imposte.

Politica monetaria: Insieme degli interventi di una banca centrale mirati a influenzare il livello di inflazione e crescita in un'economia. Tra questi rientrano il controllo di tassi di interesse e offerta di moneta. Quando si parla di stimoli monetari ci si riferisce all’aumento dell'offerta di moneta e alla riduzione del costo di finanziamento da parte di una banca centrale.