Alison Porter, Graeme Clark e Richard Clode del Team Global Technology Leaders illustrano la rapida accelerazione dei temi tecnologici di lungo periodo nel 2020 e le previsioni per il 2021.

In sintesi:

  • La transizione mondiale a una “nuova normalità” comporterà inevitabilmente un maggior ricorso alla tecnologia. Sarà pertanto necessario incrementare gli investimenti per garantire una connettività scalabile, costante, rapida e affidabile.
  • Nel complesso le valutazioni del settore tecnologico sembrano ragionevoli e in linea con le medie storiche, ma i tassi di interesse contenuti e la pandemia hanno lasciato spazio all’entusiasmo e a valutazioni estreme che richiedono prudenza e un’attenta selezione.
  • La ripresa degli utili post-pandemia potrebbe causare delle distorsioni nel 2021, ma nel lungo periodo crediamo che il settore tecnologico possa continuare a generare una crescita degli utili superiore, grazie alla propensione all’innovazione, alla solidità finanziaria e ai reinvestimenti in ricerca e sviluppo che lo caratterizzano.
  • Reverting to ‘a new normal’ world means we will inevitably rely more on technology. This will require more investment to ensure scalable, seamless, fast and reliable connectivity.
  • Overall technology sector valuations appear reasonable and within the range of historical averages, but low interest rates and pandemic conditions have created pockets of hype and extreme valuation that warrants some caution and stock selectivity.
  • While the post-pandemic earnings recovery may cause some distortion in 2021, in the long run we believe the tech sector has the potential to continue to generate superior earnings growth given its propensity for disruption, financial strength and reinvestment in research and development.

All’inizio del 2020 ci aspettavamo che i solidi temi di crescita di lungo periodo cavalcati da tempo (come digitalizzazione dei pagamenti, transizione online - tutto sarà on demand - e infrastrutture di prossima generazione) avrebbero acquistato ulteriore slancio. Tuttavia, prima della pandemia di COVID-19 non avremmo potuto prevedere un simile sviluppo. Le misure adottate per contrastare il virus hanno accelerato la digitalizzazione, a prescindere dall’età e dall’area geografica degli utenti; al contempo, governi e banche centrali hanno varato iniezioni di liquidità e stimoli fiscali pari solamente a quelli operati durante la crisi finanziaria globale del 2008.

Solidi temi di crescita di lungo periodo 

Il CEO del provider di istruzione online Chegg ha dichiarato che “spesso una crisi non fa altro che accelerare l’inevitabile”. È ormai chiaro che la convergenza di temi di crescita di lungo periodo fa emergere un universo di opportunità ancora più ampio per gli investitori del settore tecnologico. Con l’espansione dell'e-commerce, i social media si stanno affermando come veri e propri “centri commerciali” e si assiste allo sviluppo di dinamiche di social commerce simili a quelle osservate in Cina. Tale trend alimenta la domanda di servizi di pagamento digitale, in quanto piccole e medie imprese, governi e consumatori pretendono transazioni e trasferimenti peer-to-peer più efficienti. La praticità delle transazioni online ha allargato il tema della transizione online ad aree come istruzione, e-sport, assistenza sanitaria di base, farmacia e spesa alimentare, che iniziano ad adottare sempre più soluzioni di questo tipo. Con l’approvazione di uno o più vaccini, il mondo potrebbe ritrovarsi in una “nuova normalità”, inevitabilmente più tecnologica e caratterizzata da una maggiore flessibilità per i lavoratori, maggior praticità per le famiglie, prassi aziendali più efficienti, un maggiore accesso allo studio e un minor impatto ambientale.

A nostro avviso, le società che beneficeranno dell’incremento dell’adozione della tecnologia da parte di consumatori e aziende dovranno ampliare gli investimenti per garantire una connettività scalabile, costante, rapida e affidabile. Gli investimenti nelle infrastrutture di prossima generazione, come 5G, cloud, edge computing1 e nel settore del silicio (utilizzato nella produzione di microchip, transistor, circuiti elettronici, ecc.) potrebbero essere favoriti da politiche fiscali, cioè da una maggiore spesa pubblica e/o dalla riduzione delle imposte finalizzate alla creazione di un’economia più ecologia e inclusiva.

Ma occorre vagliare gli entusiasmi del mercato

Siamo ancora fermamente convinti ed entusiasti delle prospettive di crescita per il settore tecnologico; tuttavia, sappiamo bene che il mix di tassi di interesse modesti e pandemia hanno comportato un rapido aumento delle valutazioni in alcuni segmenti, come i software con una crescita sostenuta e determinate aree legate al commercio.

Grafico 1: Valutazione relativa delle azioni tecnologiche rispetto alle azioni globali

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Fonte:   Bernstein, al lunedì 30 novembre 2020. Nota: P/E prospettico = rapporto prezzo/utili attesi

(linea arancione) MSCI ACWI Information Technology Sector, P/E prospettico rispetto all’MSCI All Country World Index (ACWI) da novembre 2000 a novembre 2018 prima della revisione della classificazione settoriale GICS negli indici MSCI globali, (linea nera) MSCI ACWI Information Technology + ACWI Communication Services Index rispetto all’MSCI ACWI Index al 30 novembre 2020 dopo la revisione della classificazione settoriale GICS negli indici MSCI globali. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.

Il Grafico 1 mostra che le valutazioni – sulla base del prezzo di mercato delle società rispetto agli utili futuri (stimati) – del settore tecnologico nel complesso, rispetto al mercato azionario globale, appaiono interessanti alla luce del profilo di crescita superiore e dei bilanci solidi2 di molte società del settore.

Grafico 2: Enorme divario di valutazione tra i titoli tecnologici più onerosi e quelli più convenienti

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Fonte:   Bernstein Quant Team (Larson), al 2 dicembre 2020. Nota: Il grafico utilizza datapoint sul P/E a fine anno sino al 2019; il datapoint corrente è al 2 dicembre 2020. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.

Il Grafico 2 mostra invece la divergenza tra i titoli più convenienti e quelli più onerosi in seno al comparto tecnologico. La biforcazione delle valutazioni si colloca a livelli estremi rispetto agli standard storici ed è in parte riconducibile alla crescente diversità all’interno del settore. Tale situazione segnala inoltre che alcune aree del settore sono dominate dall’entusiasmo (alcuni titoli scambiano a 30 volte le stime di utili); occorre pertanto mantenere la prudenza, operare una selezione titoli accurata e adottare un approccio rigoroso alle valutazioni.

Valutazioni e potenziale di utili della tecnologia ancora interessanti

Data la costante sovraperformance del settore tecnologico rispetto al mercato azionario negli ultimi venti anni3, il fatto che le valutazioni (per quanto elevate) si collochino ancora entro le medie storiche (grafico 1) sorprende gli investitori. Tale sovraperformance prolungata può essere attribuita alla consistente crescita degli utili delle società tecnologiche rispetto ad altri settori, che a nostro avviso è sostenibile nel lungo periodo.

Quest’anno solo tre settori hanno riportato una crescita degli utili: tecnologia, utility e beni di prima necessità. La ripresa degli utili nel 2021 potrebbe essere più rapida del previsto, semplicemente per effetto della base di partenza del 2020, ma la tecnologia potrebbe tornare a evidenziare una crescita degli utili superiore. Tale scenario è dovuto all’eccezionale solidità finanziaria e alla maggiore propensione del settore a reinvestire nella crescita tramite l’attività di ricerca e sviluppo.4

Strategia e approccio coerenti

Continuiamo a puntare sui leader globali della tecnologia e sulle società che potrebbero diventare i leader di domani.  A nostro avviso il fondo è ancora ben posizionato per beneficiare di questi trend di crescita a lungo termine: transizione online, digitalizzazione dei pagamenti, intelligenza artificiale, infrastrutture di prossima generazione e automazione dei processi. Il nostro processo di investimento è orientato verso società tecnologiche di qualità elevata, che presentano cash flow e bilanci solidi, oltre a standard elevati per il controllo della liquidità.  Restiamo fedeli al nostro approccio unico, che consiste nel vagliare attentamente gli entusiasmi del mercato5, applicare una rigida disciplina in termini di valutazioni e individuare profili di crescita/valutazioni interessanti.  Porteremo avanti l’attività di engagement proattivo presso le società in portafoglio, per assicurarci che perseguano l’innovazione in modo responsabile e creino valore per tutti gli stakeholder.

Note a piè pagina

1Per edge computing si intende l’elaborazione di dati svolta alla fonte o in prossimità della fonte di tali dati e non in cloud (centralised computing). Consente di migliorare i tempi di risposta e ridurre la larghezza di banda necessaria.

2 Credit Suisse, al 9 novembre 2020. Settore informatico rispetto agli altri indici settoriali MSCI World, esclusa la finanza. Confronto basato sulla liquidità netta (liquidità meno debito) in percentuale della capitalizzazione di mercato = una misura della liquidità netta del bilancio di una società in percentuale della sua capitalizzazione di mercato totale. Dati corretti alla data di pubblicazione e soggetti a variazioni.

3Refinitiv Datastream. Rendimenti dei prezzi in USD, MSCI ACWI Information Technology Index rispetto all’MSCI AC World Index (azionario complessivo), 20 anni al 30 novembre 2020. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.

4 Fonte: Bloomberg. Top ten delle società che investono in ricerca e sviluppo (in miliardi di USD) al 31 ottobre 2020.

5Vagliare gli entusiasmi del mercato: capire in quale fase dell’hype cycle si collocano le tecnologie emergenti (hype, adozione, maturità, diffusione su larga scala), in modo da evitare le aree del mercato in fase di hype.

Glossario

Rapporto prezzo/utili o P/E: indice finanziario spesso utilizzato per valutare una società, che misura il corso azionario attuale rispetto agli utili per azione.

Bilancio: rendiconto finanziario che fotografa attività, passività e patrimonio netto in un determinato momento. Ciascuna voce del bilancio fornisce agli investitori un’idea dei beni e dei debiti di una società, nonché dell’importo investito dagli azionisti.