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Le sfide della volatilità: riflessioni consolidate nel tempo per affrontare mercati turbolenti

Matt Sommer, PhD, CFA, CFP®

Matt Sommer, PhD, CFA, CFP®

Head of Defined Contribution
and Wealth Advisor Services


13 mag 2022

In materia di investimenti, in un contesto imprevedibile come quello attuale è utile avere alcune regole consolidate su cui fare affidamento per sentirsi più sicuri. Matt Sommer, Head of Defined Contribution and Wealth Advisor Services, espone alcune considerazioni collaudate per aiutare gli investitori a superare queste sfide e a prendere decisioni con cognizione di causa sui portafogli.

In questo momento gli investitori devono affrontare due sfide importanti: la volatilità del mercato azionario e l'elevata inflazione. Si tratta di un fenomeno globale, anche se è percepito in modo particolarmente acuto negli Stati Uniti.

Il 9 maggio le azioni globali hanno subito il più pesante crollo in un giorno solo dai primi giorni della pandemia. L'indice FTSE All-World, barometro dell'azionario globale, è sceso del 3% e ha toccato il livello più basso dal dicembre 2020.1 Una flessione dovuta ai timori relativi ai rallentamenti simultanei delle principali economie mondiali, mentre le banche centrali riducono il loro sostegno e l'inflazione negli Stati Uniti rimane elevata, intorno al suo livello più alto degli ultimi 40 anni.2

La buona notizia è che esistono alcune regole generali di investimento che possono aiutare in qualsiasi mercato o contesto economico. Di seguito sono riportate alcune considerazioni collaudate nel tempo per aiutare gli investitori ad affrontare le sfide odierne e a prendere decisioni con cognizione di causa sui loro portafogli.

Le correzioni sono normali nel mercato azionario

Per correzione del mercato azionario si intende un calo dei prezzi delle azioni di almeno il 10% rispetto al picco precedente. Anche se i cali possono risultare destabilizzanti per molti investitori, ci sono alcune buone notizie. In primo luogo va notato che dal 1946 ad oggi si sono verificati 29 casi in cui l'indice S&P 500 delle azioni statunitensi ha registrato un calo compreso tra il 10 e il 20%. In questi casi, il tempo medio di recupero di tali perdite era di soli quattro mesi. In secondo luogo, anche se i cali di mercato di almeno il 10% sono comuni, quelli pari al 20% o più non lo sono. Si sono verificati nove cali per un valore compreso tra il 20% e il 40% e solo tre cali per un valore superiore al 40%.

Sebbene non vi sia alcuna garanzia che queste osservazioni si ripetanio, gli investitori a lungo termine potrebbero avere la certezza di sapere che il record storico ha funzionato a proprio favore.

Dare tempo al mercato invece di puntare sul market timing

Nei mercati incerti, per gli investitori a lungo termine è importante mantenere la prospettiva. Si tratta, tra l'altro, di evitare la trappola del market timing. La ricerca del tempismo perfetto sul mercato è considerata una trappola in quanto i rendimenti a lungo termine storicamente sono attribuibili a un numero relativamente limitato di giorni di negoziazione. L'uscita dal mercato in quei determinati giorni potrebbe ridurre nettamente i rendimenti nel tempo e può persino comportare delle perdite.

Consideriamo, ad esempio, un investimento di 10.000 USD sull'indice S&P 500 dal 1999 al 2021. Se questa somma fosse interamente investita per l'intero periodo considerato, il valore finale sarebbe pari a 59.799 USD. D'altra parte, togliendo le 10 giornate di contrattazioni migliori in questo periodo di 22 anni, il valore finale dell'investimento originale sarebbe diviso più o meno a metà (27.398 USD). Perdendo le 40 giornate più redditizie, l’investitore avrebbe subito una perdita di circa 4000 USD.3 Pertanto, per riuscire a sincronizzare i mercati, gli investitori devono cogliere nel segno due volte, comprando e vendendo al momento giusto. I tassi di cambio hanno a loro volta un impatto quando si investe al di fuori del mercato nazionale di un investitore.

Il calo dei corsi azionari può in realtà rivelarsi vantaggioso

Un calo temporaneo dei prezzi del mercato azionario può offrire agli investitori di lungo termine alcuni vantaggi. Adottando un approccio basato sui costi medi (investimenti mensili regolari), viene acquistato un maggior numero di azioni in caso di flessione del mercato (anche se ciò può essere influenzato anche dai tassi di cambio), riducendo così il costo medio di una partecipazione. Quanto più basso è il costo medio, tanto più facile sarà ottenere guadagni nel corso del tempo. Inoltre, alcuni investitori possono essere in grado di utilizzare le perdite subite per compensare eventuali plusvalenze.

Il rialzo dei tassi può richiedere un riposizionamento degli investimenti obbligazionari

Si prevede che la Federal Reserve statunitense (come varie banche centrali di altri paesi) continui ad aumentare poco a poco i tassi di interesse a breve termine. Poiché i prezzi delle obbligazioni si muovono generalmente in direzione opposta ai tassi d'interesse, alcuni investitori potrebbero chiedersi se sia saggio continuare a detenere questi investimenti. In circostanze analoghe in passato, alcuni investitori hanno considerato di continuare a investire almeno una parte del loro portafoglio in obbligazioni, poiché tali titoli, in particolare quelli dei creditori a più alto rating, possono contribuire a fornire una protezione del capitale e a generare valore per il portafoglio nei periodi di crisi e di volatilità estrema del mercato.

Un aspetto fondamentale della detenzione di obbligazioni in questo contesto, tuttavia, è la gestione della duration, che misura la sensibilità del valore di un'obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse. In un contesto di aumento dei tassi di interesse, in generale molti investitori preferiscono obbligazioni a breve duration, meno sensibili ai tassi di interesse rispetto a quelle a lunga duration. Un altro fattore da considerare è che alcune obbligazioni pagano un tasso di interesse variabile. A differenza di un'obbligazione che paga una cedola fissa, il rendimento pagato su un titolo a tasso variabile varia in funzione del contesto generale dei tassi di interesse.

Considerazioni per tenere potenzialmente il passo con l'inflazione

Oltre agli investimenti a lungo termine, come le azioni e le obbligazioni, molti investitori percepiscono gli effetti negativi dell'inflazione nella loro vita quotidiana. Negli Stati Uniti, ad esempio, gli ultimi dati sull'indice dei prezzi al consumo registrano un aumento dell'8,3% in aprile rispetto a un anno fa, rimanendo prossimi a un massimo degli ultimi 40 anni.2 Gli stipendi, nonostante gli aumenti, non hanno mantenuto il passo con l'aumento dei prezzi. Anche se queste statistiche sono incentrate sugli Stati Uniti, l'aumento dei costi energetici e alimentari è un problema globale.  Per alcune persone, la prospettiva di un'inflazione persistentemente più elevata del normale ha originato diverse considerazioni:

  • Un mutuo a tasso fisso è pagato con denaro che in futuro avrà un valore minore, mentre l'affitto è soggetto ad adeguamenti annuali all'inflazione. Inoltre, gli immobili come la casa di residenza possono mantenere il loro valore anche in un contesto inflazionistico.
  • Altri stanno prendendo in considerazione l'efficienza energetica, che presenta a sua volta vantaggi ambientali a lungo termine. Ad esempio, l'adozione di misure per migliorare l'efficienza energetica di una casa, come la sostituzione di vecchie porte e finestre, l'aggiunta di un ulteriore strato di isolamento nel sottotetto, il rinnovo di vecchi elettrodomestici da cucina e l'installazione di un termostato programmabile. Oppure stanno prendendo in considerazione un'auto più efficiente dal punto di vista del carburante.

Sebbene l'inizio del 2022 sia stato complicato per i mercati finanziari, la storia suggerisce che per gli investitori a lungo termine non è il momento di lasciarsi prendere dal panico. Anzi, vi sono una serie di misure proattive che gli investitori possono adottare oggi per assicurarsi di rimanere in linea con i propri obiettivi di lungo termine. I disordini geopolitici nell'Europa dell'Est, l'aumento dei tassi di interesse e il contesto inflazionistico, tuttavia, suggeriscono agli investitori di rivalutare la struttura attuale dei portafogli e di considerare la possibilità di modificare le proprie abitudini di spesa per ridurre l'impatto dell'aumento dei prezzi.

 

1 “Global stocks suffer worst day since June 2020 amid slowdown fears.” FT.com, 9 maggio 2022.
“US inflation stays at 40-year high, defying expectations of bigger drop.” FT.com, 11 maggio 2022.
3 Fonte: Bloomberg. Il grafico mostra il rendimento ipotetico di un investimento di 10.000 USD nell'indice S&P 500 Total Return dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2021, escluse tasse, commissioni o costi. È stato adeguato per mostrare l'impatto sulla performance complessiva nel caso in cui l'investimento fosse tolto dal mercato dopo periodi significativi di volatilità, non beneficiando quindi dei successivi rimbalzi del mercato. Nota: la performance ipotetica illustrata nel grafico è fornita a scopo puramente illustrativo e non rappresenta la performance effettiva di alcun account cliente. Non si dichiara in alcun modo che i rendimenti ipotetici possano essere simili alle performance effettive. Le performance passate non sono indicative dei rendimenti futuri.

 

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

 

Le performance passate non sono indicative dei rendimenti futuri. Tutti i dati dei rendimenti includono sia il reddito che le plusvalenze o le eventuali perdite ma sono al lordo dei costi delle commissioni dovuti al momento dell'emissione.

 

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