Il gestore di portafoglio Doug Rao spiega le attuali dinamiche delle azioni delle large cap growth ed esamina le previsioni per il prossimo futuro.

In sintesi

  • Quest’anno le società growth a elevata capitalizzazione (parliamo nello specifico di un gruppetto di titoli per lo più del settore tecnologico) hanno beneficiato dell’accelerazione della digitalizzazione nel quadro della pandemia di COVID-19.
  • Mentre ci prepariamo all’immunità di gregge e alla completa riapertura delle economie, le società con business model vantaggiosi appartenenti a settori gravemente penalizzati, come i viaggi di piacere, potrebbero essere pronte per una nuova fase di crescita.
  • Benché le pressioni sistemiche suggeriscano un’espansione solo modesta dell’economia globale, riteniamo che le società innovative continueranno a prosperare, anche grazie a un contesto nel complesso positivo per le azioni.

Il 2020 ha incoronato la digitalizzazione primo motore dell’economia, dato che la digital economy ha continuato a prosperare mentre l’economia “fisica” ha subito una battuta d’arresto a causa della pandemia. In vista dell’immunità di gregge, le società con caratteristiche più cicliche hanno maggiori possibilità di tornare a crescere; tuttavia siamo convinti che l’innovazione si confermerà il driver principale di una crescita duratura.

Large cap e pandemia

Dal momento che i consumatori hanno abbandonato (o sono stati costretti ad abbandonare) l’economia fisica, sono aumentati i consumi e le esperienze di acquisto digitali. La chiusura di molte sedi fisiche ha indotto società e governi a implementare connessioni digitali per mantenere i contatti con clienti e dipendenti, un processo che ha accelerato il ciclo di investimenti nelle infrastrutture digitali. Le grandi società tecnologiche che dominano l’economia USA, vale a dire i principali provider di soluzioni per e-commerce, cloud computing, hardware e software, sono quindi divenute indispensabili durante la pandemia. Analogamente, alcune large cap non digitali, ad esempio alcuni superstore, sono state considerate “essenziali” e quindi autorizzate a operare anche durante i lockdown. Così, “grazie” alla pandemia, molte grandi società sono riuscite a consolidare la propria leadership, a incrementare le entrate e continuare a investire nelle proprie attività. Di conseguenza, hanno trainato anche la ripresa dei mercati.

Le opportunità dell’immunità di gregge

Come si evince dalla leadership di mercato di quest’anno, alcuni titoli sono stati chiaramente favoriti dall’epidemia di COVID. Ma ci sono anche società con business model molto solidi che hanno subito gravi perdite proprio a causa della pandemia. Nella prospettiva dell’immunità di gregge e della piena riapertura delle economie, e alla luce dell’aumento delle valutazioni dei beneficiari della COVID, prevediamo un rimbalzo delle aree sinora più penalizzate. Ad esempio, la domanda di viaggi a breve termine è drasticamente diminuita. Alcuni viaggi di lavoro probabilmente non verranno mai riproposti, ma confidiamo nel naturale desiderio dell’uomo di esplorare il mondo. Dopo la fase critica, ci attendiamo quindi un’enorme domanda repressa e un lungo periodo di crescita per selezionate società del settore dei viaggi di piacere. Parliamo di società con strutture di costo variabili, in grado di tagliare le spese per controbilanciare il calo della domanda. Malgrado la temporanea perdita di cash flow, queste società non hanno subito danni permanenti in termini di capitale diluendo il patrimonio netto con l’emissione di nuove azioni. Hanno invece investito nella propria attività durante il periodo più critico, e a nostro parere continueranno a crescere nel quadro della ripresa economica globale.

Previsioni di crescita

Nel 2021 ci attendiamo una solida espansione economica dopo le difficoltà causate dalla pandemia nel 2020 e dal conflitto commerciale sino-americano nel 2019. Sinora la crescita è stata trainata da una manciata di titoli (per lo più della digital economy), ma in futuro la ripresa interesserà un maggior numero di settori e società grazie alla somministrazione su larga scala dei vaccini e alla ripresa delle attività fisiche. Le robuste finanze dei consumatori, la solidità del comparto residenziale e la rapida ripresa dei mercati di capitale possono liberare la domanda repressa nei settori duramente colpiti dalla crisi, come viaggi, tempo libero e ristorazione. Tuttavia la crescita complessiva del PIL nel lungo periodo, molto lenta negli ultimi dieci anni, rimarrà probabilmente modesta. Le pressioni sistemiche derivanti dall’invecchiamento della popolazione e le spinte deflazionistiche legate alla disintermediazione tecnologica e alla trasparenza dei prezzi rese possibili da internet dovrebbero infatti frenare l’espansione. Detto ciò, anche se la maggior parte delle società può puntare a una crescita più o meno simile a quella del PIL, crediamo che l’innovazione possa ancora accelerare l’espansione come nel caso di tante aziende USA in rapida crescita.

Riteniamo le azioni ancora interessanti, dal momento che gli stimoli fiscali e monetari senza precedenti e i tassi di interesse estremamente bassi continuano a sostenere le valutazioni aziendali. L’innovazione continuerà a trainare la crescita anche nel quadro della normalizzazione dell’economia, motivo per cui consigliamo tuttora di puntare sulle società più innovative a livello globale.