Gli utili aziendali in crescita hanno determinato un aumento del 10,2% dei dividendi globali su base complessiva, che si sono attestati a 244,7 miliardi di dollari nel 1° trimestre secondo l’indice Janus Henderson Global Dividend. Nel 1° trimestre sono state raggiunte cifre record. Canada e Stati Uniti hanno battuto ogni primato trimestrale, mentre 1 paese su 4 nell’indice ha superato il record relativo al primo trimestre. La regione Asia Pacifico (Giappone escluso) è stata l’unica regione a non registrare un aumento, principalmente a causa del crollo dei dividendi straordinari a Hong Kong e dei tagli ai dividendi in Australia. L’indice Janus Henderson Global Dividend ha chiuso il trimestre su una cifra record di 174,2; questo significa che le distribuzioni globali lo scorso anno sono state più alte di quasi il 75% rispetto al 2009.

Dati di sintesi

  • I dividendi globali sono saliti del 10,2% su base complessiva, attestandosi a 244,7 miliardi di dollari nel 1° trimestre, un record per le distribuzioni dei primi tre mesi dell’anno
  • Il primo trimestre ha superato le aspettative grazie alla debolezza del dollaro; la crescita sottostante è stata del 5,9%, in linea con le stime di Janus HendersonCanada e Stati Uniti hanno battuto ogni record trimestrale, mentre 1 paese su 4 nell’indice ha superato il record relativo al 1° trimestre
  • La regione Asia Pacifico (Giappone escluso) è stata l’unica regione a riportare una flessione dei dividendi, a causa della riduzione dei dividendi straordinari a Hong Kong e dei tagli in Australia
  • La crescita dei dividendi globali nel 2018 si stima sarà del 6,0% in termini sottostanti
  • La crescita complessiva risulta più alta, all’8,5% anche grazie all’indebolimento del dollaro. Le distribuzioni dovrebbero raggiungere la cifra record di 1.358 miliardi di dollari

Fonte: Janus Henderson Investors

La crescita complessiva del 1° trimestre è stata superiore alle stime di Janus Henderson, principalmente per via del costante indebolimento del dollaro nel corso del periodo. I pagamenti denominati in altre valute sono stati dunque convertiti a tassi di cambio più favorevoli.

La crescita su base sottostante del +5,9% su base annua è stata esattamente in linea con le stime di Janus Henderson, dunque conferma l’andamento del 2017.

Sotto il profilo dell’andamento stagionale delle distribuzioni, il Nord America rappresenta la percentuale maggiore dei pagamenti globali nel 1° trimestre: quasi ogni azienda distribuisce i dividendi trimestralmente. La crescita sottostante negli Stati Uniti è stata del 7,6%. Le distribuzioni complessive hanno battuto il record trimestrale con 113,0 miliardi di dollari.

Nel complesso, quasi otto società su dieci negli Stati Uniti hanno distribuito un dividendo più alto rispetto all’anno precedente: in particolare si distinguono i settori tecnologico, finanziario e sanitario. La crescita sottostante in Canada è stata del 13,8%, la più rapida tra i paesi sviluppati. Anche il totale (10,1 miliardi di dollari) è un record assoluto: ogni società inserita nell’indice dei dividendi ha incrementato o confermato le distribuzioni.

Le distribuzioni di dividendi in Europa sono state relativamente scarse nel 1° trimestre, influenzate inoltre dalle dinamiche stagionali incentrate sulle società petrolifere e sulle aziende farmaceutiche svizzere che crescono più lentamente. La crescita sottostante è stata del 3,9%, anche se il rafforzamento dei tassi di cambio europei ha innalzato il dato complessivo al 13,7%. Le distribuzioni in Giappone sono salite dell’8,2% su base sottostante, mentre il dato totale ha battuto il record del 1° trimestre. Le distribuzioni nei mercati emergenti sono state favorite dai dividendi straordinari.

La regioneAsia Pacifico (Giappone escluso) è rimasta indietro nel 1° trimestre. Le distribuzioni sono scese in termini sottostanti del 3,1%, per quanto il calo sarà probabilmente temporaneo. La maggior parte delle società a Hong Kong ha confermato o leggermente aumentato le distribuzioni, anche se il dato complessivo ha risentito del brusco calo dei dividendi straordinari, mentre le distribuzioni a Singapore sono invariate in termini sottostanti. In Australia, i dividendi sono scesi a causa dei tagli da parte di due dei principali distributori nel 1° trimestre, ma per il resto la crescita è stata generalizzata.

Janus Henderson ha confermato le stime di crescita dei dividendi sottostanti del 6,0% per quest’anno, e prevede un’espansione in ogni regione del mondo. La flessione del dollaro negli ultimi mesi incrementa le stime di crescita complessiva, e Janus Henderson ora si aspetta dividendi per 1.358 miliardi di dollari, 10 miliardi in più rispetto alle stime iniziali di gennaio, per un aumento in termini complessivi su base annua dell’8,5%.

Fonte: Janus Henderson Investors

Ben Lofthouse, Direttore Global Equity Income di Janus Henderson, ha dichiarato: “È stato un ottimo inizio d’anno per i dividendi. La crescita economica è robusta e la redditività delle imprese è in aumento; questo genera liquidità che le imprese possono distribuire agli azionisti. L’accelerazione della crescita dei dividendi negli Stati Uniti nel 1° trimestre potrebbe essere il segnale che le imprese hanno fiducia nella capacità di restituire parte della liquidità accumulata agli investitori. La recente riforma fiscale per le imprese potrebbe incoraggiare tale tendenza. Il secondo trimestre è una stagione importante per i dividendi in Europa e assisteremo alle distribuzioni in molti più settori, e con un mix più rappresentativo di paesi rispetto al 1° trimestre. La ripresa economica in Europa favorirà probabilmente la crescita dei dividendi nella regione. In Australia i problemi specifici di singoli titoli hanno gravato sul risultato del 1° trimestre più di quanto non faranno sull’intero esercizio. Siamo ottimisti anche per quanto riguarda i mercati emergenti e l’Asia.

Crediamo che nel 2018 gli investitori potranno festeggiare un nuovo anno record per i dividendi globali.”