Prospettive per le azioni globali: focus sulle tendenze di crescita nel lungo termine

08/12/2016

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​Ian Warmerdam e Ronan Kelleher, cogestori della strategia Henderson Global Growth, sono convinti che nel 2017 l’orientamento sulle società sottovalutate che presentano fattori di crescita nel lungo periodo continuerà ad essere preferibile a un approccio fondato sul sentiment del mercato a breve termine.


Quali sono gli insegnamenti del 2016?
 
Il 2016 è stato un anno di eventi geopolitici straordinari. La Brexit e l’elezione di Trump sono gli eventi chiave, assolutamente inaspettati, che hanno confuso i sondaggi, i bookmaker e la stragrande maggioranza degli esperti. Le conseguenze politiche ed economiche di queste decisioni democratiche travolgenti non si sono ancora manifestate pienamente, ma i mercati, cercando di anticiparle, hanno reagito con volatilità, ampie oscillazioni delle valute, operazioni sull’inflazione e rotazioni sui mercati azionari.

Vale la pena di sottolineare quanto improbabili sembrassero tali scenari. Dopo aver annunciato la sua candidatura a giugno 2015, le probabilità di diventare Presidente per Trump erano inferiori al 2%, e ad agosto le sue chance di ottenere la nomination per i Repubblicani erano inferiori al 3%. La sera prima delle elezioni, i sondaggi continuavano a prevedere una sconfitta di larga misura. Il fatto che un personaggio così controverso, con politiche contestate sul fronte del protezionismo commerciale, tagli fiscali e stimoli fiscali, potesse diventare il Presidente degli Stati Uniti dimostra quanto sia difficile fare previsioni geopolitiche, nonché quanto sia arduo prevedere le oscillazioni del sentiment del mercato nel breve periodo.

Quali sono i temi principali che plasmeranno i mercati in cui investirete nel 2017?
 
Noi non cerchiamo di prevedere gli avvenimenti politici, né tentiamo di indovinare la reazione del mercato di fronte all’imprevisto. Certamente non siamo così ingenui da credere che questi avvenimenti non avranno implicazioni, ma siamo convinti che si possono studiare tendenze molto più prevedibili. A nostro giudizio, è preferibile ricercare le società sottovalutate che presentano fattori di crescita nel lungo termine anziché concentrarsi sul sentiment del mercato; evitare il “rumore” della politica per concentrarsi sul più lungo termine paga, e il 2016 ha rafforzato la nostra convinzione.

Quali sono le vostre posizioni più convincenti in vista del nuovo anno?
 
Il nostro processo è sostanzialmente bottom-up. Tuttavia ci sono alcune tendenze di crescita nel lungo termine che riteniamo sottovalutate dal mercato e che hanno influenzato il nostro portafoglio. Tra questi temi ci sono: trasformazione indotta da Internet, innovazione in campo sanitario, efficienza energetica, pagamenti elettronici e crescita dei mercati emergenti.

Cosa dovrebbero aspettarsi gli investitori da questa asset class e dal vostro portafoglio in futuro?
 
Se il 2016 è stato l’anno della imprevedibilità degli eventi geopolitici, le tendenze Internet sono molto più prevedibili: cresce l’uso di Internet su scala globale, la pubblicità si sposta progressivamente on-line e l’e-commerce sottrae quote di mercato al retail tradizionale. Lo shock imprevisto provocato dalla Brexit ha generato volatilità nel mercato valutario, ma la popolazione mondiale continua a invecchiare e le pressioni sul sistema sanitario sono in aumento. Inoltre, in linea con le nostre aspettative, il mondo si sta spostando gradualmente dal contante verso i pagamenti elettronici e le carte di credito, sull’ambiente gravano sempre più le emissioni di anidride carbonica e le economie emergenti hanno incrementato la loro quota del prodotto globale.

Queste tendenze possono sembrare ovvie, e prevedere la crescita di Internet non ci farà vincere il Premio Nobel per l’economia. Tuttavia, la verità talvolta è proprio di fronte ai nostri occhi. Queste tendenze di lungo periodo apparentemente banali possono sommarsi e moltiplicarsi. Mentre i mercati sono ossessionati da Trump o dalla Brexit nel breve termine, noi consigliamo di mettere da parte i sensazionalismi e concentrarsi su ciò che è effettivamente prevedibile.

Continuiamo a ricercare le società che operano in mercati con barriere elevate all’ingresso, che presentano fattori di crescita trainati dalle tendenze a lungo termine e che scambiano a valutazioni interessanti. Un portafoglio ben diversificato di tali titoli, a nostro giudizio, dovrebbe realizzare performance positive nel più lungo termine, anche se perdiamo l’occasione di scommettere sulla reflazione generata da Trump.
 
 

Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri soggetti/team di Janus Henderson Investors. Eventuali titoli, fondi, settori e indici citati nel presente articolo non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta o invito all'acquisto o alla vendita.

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