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Chart to Watch: Is U.S. market concentration overlooking healthcare innovation?
After several years of mega-cap tech leadership, information technology now accounts for more than 35% of the total market capitalization of the S&P 500 Index, surpassing levels seen at the height of the dot-com era and crowding out other sectors. Portfolio Manager Dan Lyons discusses how accelerating innovation and deeply discounted valuations argue for investors taking a closer look at healthcare stocks.
Source: Bloomberg, data as of 1 January 2019 to 14 May 2026. Represents GICS sector market capitalization as a percentage of S&P 500 Index total market capitalization. Healthcare = S&P 500 Health Care Sector, which comprises those companies included in the S&P 500 that are classified as members of the GICS Health Care Sector. Technology = S&P 500 Information Technology Sector, which comprises those companies included in the S&P 500 that are classified as members of the GICS Information Technology Sector. Past performance is no guarantee of future results.
As last year’s policy-driven headwinds have faded, healthcare has moved into a more constructive operating environment driven by continued innovation across the sector, including meaningful advances coming in the fields of oncology, obesity, and immunology. Large pharmaceuticals have also taken notice, spurring a flurry of M&A activity across biotech in recent quarters. With valuations still deeply discounted, we think the market may be underappreciating healthcare’s blend of innovation-led growth and defensive characteristics. -Dan Lyons, Portfolio Manager
Key Takeaways
- The S&P 500 Index has never been this dominated by the technology sector, even at the height of the dot-com era, leaving many investors less diversified than they may realize.
- Meanwhile, the healthcare sector represents the smallest share of the broader U.S. equity market on record, despite accelerating innovation and structural tailwinds from aging demographics and AI-driven efficiencies.
- We believe this sharp divergence warrants a closer look and could present an opportunity for long-term investors to access innovation across the healthcare sector at a meaningful discount.
Notably, under current Global Industry Classification Standard (GICS®) classifications, Big Tech giants Meta and Google-parent Alphabet sit within communication services, while Amazon is classified as consumer discretionary. Adding these three companies to information technology would bring the tech sector’s weight to roughly 50% of the S&P 500.
Meanwhile, healthcare’s representation within the broader U.S. equity market has never been this low, despite accelerating innovation across the sector and structural tailwinds such as ageing demographics and AI-driven efficiencies. Moreover, resurgent merger and acquisition (M&A) activity and a steady stream of drug approvals have contributed to a more constructive biopharma backdrop, while the healthcare sector as a whole has proven resilient in the face of macro volatility, energy price shocks, and a higher interest rate environment.
Still, healthcare trades at a historically deep discount relative to the broader U.S. equity market. As of this writing, the trailing price-to-sales (P/S) ratio for the S&P 500 stands at 3.8, well above its 20-year average of 2.0, while healthcare’s P/S sits closer to 1.5x, below its long-term average closer to 1.7.2 This comes despite healthcare profitability, as measured by return on equity (ROE), roughly on par with the broader index.
Given an increasingly concentrated U.S. equity market, we believe this divergence represents a compelling opportunity for long-term investors to gain exposure to healthcare innovation at attractive valuations.
1 Source: Bloomberg, data as of 14 May 2026.
2 Source: Bloomberg, data as of 14 May 2006 to 14 May 2026.
Price-to-sales (P/S) ratio is an investment metric used to determine a company’s valuation by comparing its stock price to its revenue. A lower P/S ratio may indicate a stock is undervalued, while a higher ratio can suggest overvaluation relative to peers in the same sector.
Return on Equity (ROE) is the measure of a company’s annual return (net income) divided by the value of its total shareholders’ equity, expressed as a percentage. The number represents the total return on equity capital i.e., the profits made for each dollar from shareholders’ equity.
S&P 500® Index reflects U.S. large-cap equity performance and represents broad U.S. equity market performance.
IMPORTANT INFORMATION
Equity securities are subject to risks including market risk. Returns will fluctuate in response to issuer, political and economic developments.
Health care industries are subject to government regulation and reimbursement rates, as well as government approval of products and services, which could have a significant effect on price and availability, and can be significantly affected by rapid obsolescence and patent expirations.
Technology industries can be significantly affected by obsolescence of existing technology, short product cycles, falling prices and profits, competition from new market entrants, and general economic conditions. A concentrated investment in a single industry could be more volatile than the performance of less concentrated investments and the market as a whole.
Queste sono le opinioni dell'autore al momento della pubblicazione e possono differire da quelle di altri individui/team di Janus Henderson Investors. I riferimenti a singoli titoli non costituiscono una raccomandazione all'acquisto, alla vendita o alla detenzione di un titolo, di una strategia d'investimento o di un settore di mercato e non devono essere considerati redditizi. Janus Henderson Investors, le sue affiliate o i suoi dipendenti possono avere un’esposizione nei titoli citati.
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Non vi è alcuna garanzia che le tendenze passate continuino o che le previsioni si realizzino.
Comunicazione di Marketing.
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- Le Azioni/Quote possono perdere valore rapidamente e di norma implicano rischi più elevati rispetto alle obbligazioni o agli strumenti del mercato monetario. Di conseguenza il valore del proprio investimento potrebbe diminuire.
- Le azioni di società a piccola e media capitalizzazione possono presentare una maggiore volatilità rispetto a quelle di società più ampie e talvolta può essere difficile valutare o vendere tali azioni al momento e al prezzo desiderati, il che aumenta il rischio di perdite.
- Un Fondo che presenta un’esposizione elevata a un determinato paese o regione geografica comporta un livello maggiore di rischio rispetto a un Fondo più diversificato.
- Il Fondo si concentra su determinati settori o temi d’investimento e potrebbe risentire pesantemente di fattori quali eventuali variazioni ai regolamenti governativi, una maggiore competizione nei prezzi, progressi tecnologici ed altri eventi negativi.
- Il Fondo potrebbe usare derivati al fine di conseguire il suo obiettivo d'investimento. Ciò potrebbe determinare una "leva", che potrebbe amplificare i risultati dell'investimento, e le perdite o i guadagni per il Fondo potrebbero superare il costo del derivato. I derivati comportano rischi aggiuntivi, in particolare il rischio che la controparte del derivato non adempia ai suoi obblighi contrattuali.
- Qualora il Fondo detenga attività in valute diverse da quella di base del Fondo o l'investitore detenga azioni o quote in un'altra valuta (a meno che non siano "coperte"), il valore dell'investimento potrebbe subire le oscillazioni del tasso di cambio.
- Se il Fondo, o una sua classe di azioni con copertura, intende attenuare le fluttuazioni del tasso di cambio tra una valuta e la valuta di base, la stessa strategia di copertura potrebbe generare un effetto positivo o negativo sul valore del Fondo, a causa delle differenze di tasso d’interesse a breve termine tra le due valute.
- I titoli del Fondo potrebbero diventare difficili da valutare o da vendere al prezzo e con le tempistiche desiderati, specie in condizioni di mercato estreme con il prezzo delle attività in calo, aumentando il rischio di perdite sull'investimento.
- Il Fondo potrebbe perdere denaro se una controparte con la quale il Fondo effettua scambi non fosse più intenzionata ad adempiere ai propri obblighi, o a causa di un errore o di un ritardo nei processi operativi o di una negligenza di un fornitore terzo.
Specific risks
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- Le azioni di società a piccola e media capitalizzazione possono presentare una maggiore volatilità rispetto a quelle di società più ampie e talvolta può essere difficile valutare o vendere tali azioni al momento e al prezzo desiderati, il che aumenta il rischio di perdite.
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- Il Fondo si concentra su determinati settori o temi d’investimento e potrebbe risentire pesantemente di fattori quali eventuali variazioni ai regolamenti governativi, una maggiore competizione nei prezzi, progressi tecnologici ed altri eventi negativi.
- Il Fondo potrebbe usare derivati al fine di conseguire il suo obiettivo d'investimento. Ciò potrebbe determinare una "leva", che potrebbe amplificare i risultati dell'investimento, e le perdite o i guadagni per il Fondo potrebbero superare il costo del derivato. I derivati comportano rischi aggiuntivi, in particolare il rischio che la controparte del derivato non adempia ai suoi obblighi contrattuali.
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- I titoli del Fondo potrebbero diventare difficili da valutare o da vendere al prezzo e con le tempistiche desiderati, specie in condizioni di mercato estreme con il prezzo delle attività in calo, aumentando il rischio di perdite sull'investimento.
- Il Fondo può sostenere un livello di costi di operazione più elevato per effetto dell’investimento su mercati caratterizzati da una minore attività di contrattazione o meno sviluppati rispetto a un fondo che investa su mercati più attivi/sviluppati.
- Il Fondo potrebbe perdere denaro se una controparte con la quale il Fondo effettua scambi non fosse più intenzionata ad adempiere ai propri obblighi, o a causa di un errore o di un ritardo nei processi operativi o di una negligenza di un fornitore terzo.