Status ai sensi del Regolamento UE relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR)

Janus Henderson Fund – Pan European Fund

Identificativo della persona giuridica: 2138008UWU8P9PNCEV25

A. Sintesi

Il Fondo è classificato tra quelli che soddisfano le disposizioni di cui all'Articolo 8 dell'SFDR, ossia un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e/o sociali e investe in società con buone pratiche di governance. Sebbene il Fondo non abbia come obiettivo un investimento sostenibile, destina una percentuale minima del 10% di investimenti sostenibili con obiettivo sociale e ambientale ad attività economiche che non si qualificano come sostenibili dal punto di vista ambientale secondo la tassonomia UE.

Il Fondo promuove il contrasto al cambiamento climatico, evitando emittenti a elevata intensità di carbonio e privi di una strategia di transizione credibile. Il Fondo supporta i Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, che abbracciano tematiche quali i diritti umani, il lavoro, la corruzione e l'inquinamento. Il Fondo cerca inoltre di evitare investimenti in determinate attività che potenzialmente possono provocare danni alla salute e al benessere delle persone, applicando criteri di esclusione vincolanti. Il Fondo non utilizza un benchmark di riferimento per soddisfare le proprie caratteristiche ambientali o sociali.

Il Fondo mira a una combinazione di rendimenti di capitale e reddito attraverso l'investimento nei mercati pan-Azioni europee. Gli elementi vincolanti della strategia d'investimento descritta di seguito sono implementati tramite filtri di esclusione all’interno del sistema di gestione degli ordini del Gestore degli investimenti che utilizza fornitori di dati terzi su base continuativa. I filtri di esclusione sono implementati sia prima che dopo la negoziazione, consentendo al Gestore degli investimenti di bloccare qualsiasi proposta di transazione che coinvolga titoli esclusi e di identificare eventuali modifiche allo stato delle posizioni quando periodicamente i dati di terza parte vengono aggiornati.

Due elementi dei criteri vincolanti menzionati di seguito, relativi agli emittenti con un'elevata intensità di carbonio, non sono disponibili come punti di dati automatizzati e sono rilevati da ricerche esterne o interne:

  • Nel caso specifico del trasporto aereo, la compagnia aerea ha effettuato investimenti significativi nella flotta di aeromobili per ridurre le emissioni di carbonio (pertanto, vanta una flotta con un’età inferiore alla media); oppure
  • L'emittente ha impegnato il 30% lordo della propria spesa in conto capitale futura lorda e/o della propria ricerca e sviluppo in progetti dedicati alla sostenibilità.

Il Gestore degli investimenti utilizza filtri specifici per aiutare a raggiungere alcune delle caratteristiche promosse. Ad esempio, per promuovere il contrasto al cambiamento climatico, vengono applicati dei filtri per evitare d'investire in alcune attività ad alto contenuto di carbonio, e si prevede che questo porterà il Fondo ad avere un'impronta di carbonio più contenuta.

Il Gestore degli investimenti applica dei criteri di screening per escludere investimenti diretti negli emittenti coinvolti in determinate attività. In particolare, gli emittenti vengono esclusi se generano più del 10% dei loro ricavi dall’estrazione di sabbie bituminose, da attività legate al petrolio e gas nell’Artico, dall’estrazione di carbone termico e generazione di energia, dall’olio di palma o dal tabacco.

Il Gestore degli investimenti investirà o continuerà a investire in emittenti che violano i principi Global Compact delle Nazioni Unite solo se ritiene che siano sulla strada del miglioramento, nel qual caso il Gestore degli investimenti si impegnerà con tali emittenti per un periodo di 24 mesi successivo all'attribuzione del rating "insoddisfacente". Se, trascorso tale termine, l'emittente continua a essere "insoddisfacente" rispetto ai principi UNGC, il Gestore degli investimenti effettuerà il disinvestimento e verranno applicati dei filtri per escludere l'emittente.

Inoltre, il Fondo detiene almeno il 10% del suo valore patrimoniale netto in investimenti sostenibili, come illustrato più in dettaglio nella sezione "B. Nessun obiettivo di investimento sostenibile" di seguito.

Il Fondo applica anche la Politica di esclusione a livello societario (si veda la sezione "Esclusioni a livello societario" nella "Politica d'investimento responsabile di JHI"), che comprende le armi controverse.

Il Gestore degli investimenti può investire in emittenti con un'elevata intensità di carbonio1 (tranne quelli esclusi come descritto sopra) se stabilisce che tali emittenti abbiano una strategia di transizione credibile, basata sulla metodologia proprietaria descritta di seguito, oppure che soddisfino i criteri alternativi di engagement o di rating ESG dei Gestori degli investimenti. In conformità alla metodologia proprietaria del Gestore degli investimenti, la strategia di transizione della società sarà ritenuta credibile solo se presenta almeno uno dei seguenti elementi:

  • un obiettivo di emissioni basato su dati scientifici o un impegno verificato ad adottare un obiettivo di emissioni basato su dati scientifici (approvato o verificato da SBT – https://sciencebasedtargets.org/o equivalente); o
  • Nel caso specifico del trasporto aereo, la compagnia aerea ha effettuato investimenti significativi nella flotta di aeromobili per ridurre le emissioni di carbonio (pertanto, vanta una flotta con un’età inferiore alla media); oppure
  • la società ha impegnato il 30% dei propri investimenti lordi futuri e/o della propria ricerca e sviluppo in progetti dedicati alla sostenibilità, in conformità con le metodologie del Gestore degli investimenti.

Se la società non dispone attualmente di una strategia di transizione credibile, il Gestore degli investimenti può comunque investire se la società dimostra una gestione del rischio ESG superiore conseguendo un rating ESG pari o superiore ad AA (rating di MSCI – https://www.msci.com/ o equivalente).

Nella valutazione della validità della strategia di transizione potranno essere applicati anche criteri aggiuntivi.

Ai fini della dottrina AMF, l'analisi o il rating extra-finanziario, come descritto sopra, è superiore a:

    1. 90% delle azioni emesse da società a elevata capitalizzazione aventi sede legale in Paesi "sviluppati", dei titoli di debito e strumenti del mercato monetario con rating creditizio investment grade, e del debito sovrano emesso da Paesi sviluppati.
    2. 75% delle azioni emesse da società a elevata capitalizzazione aventi sede legale in Paesi "emergenti" e delle azioni emesse da società a media e piccola capitalizzazione, dei titoli di debito e strumenti del mercato monetario con rating creditizio high yield, e del debito sovrano emesso da Paesi "emergenti".

Il Gestore degli investimenti può investire in società che sarebbero escluse dai filtri sopra descritti solo se ritiene, sulla base delle proprie ricerche e come approvato dal proprio Comitato di supervisione ESG, che i dati di terza parte utilizzati per applicare le esclusioni siano insufficienti o imprecisi.

Il Gestore degli investimenti può ritenere che i dati siano insufficienti o imprecisi se, ad esempio, la ricerca del fornitore di dati di terza parte è storicamente datata, vaga, basata su fonti non aggiornate o se il gestore degli investimenti dispone di altre informazioni che gli fanno dubitare dell'accuratezza della ricerca. Se il Gestore degli investimenti desidera contestare i dati di terza parte, la contestazione viene presentata a un Comitato di supervisione ESG interfunzionale che deve approvare la "non presa in considerazione" dei dati di terza parte. Se un fornitore di dati di terze parti non fornisce ricerche su un emittente specifico o su un'attività esclusa, il Gestore degli investimenti può investire se, attraverso la propria ricerca, è convinto che l'emittente non sia coinvolto nell'attività esclusa.

JHI ha scelto MSCI come fonte primaria di dati per le ricerche ESG (Environmental, Social and Governance).

Laddove vengono identificate delle lacune di copertura, si può ricorrere a fornitori specializzati di dati ESG o a ricerche interne per integrare la ricerca ESG. In questo modo si garantisce l’utilizzo di dati e metodologie coerenti con una misura ESG per ogni tipo di titolo, che può quindi essere confrontato correttamente nel processo di costruzione del portafoglio.

La Politica d'investimento responsabile di JHI definisce l'approccio aziendale ai Principi dell'integrazione ESG, compresi i Principi di investimento responsabile di JHI per il successo degli investimenti a lungo termine, i nostri approcci alla stewardship e all'engagement e le Esclusioni di base applicate alle società partecipate.

1L'alta intensità di carbonio si riferisce al 5% delle società con le maggiori emissioni nei titoli dell'Europa occidentale (INC UK) con una capitalizzazione di mercato superiore a 1 miliardo di euro.

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