I Vostri
Obiettivi
Le pressioni geopolitiche si sono alleviate, sebbene le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran continuino a fluttuare. L'attenzione del mercato si è rivolta ai tassi, man mano che le banche centrali diventavano più falco e i mercati cercavano di interpretare una Federal Reserve statunitense meno comunicativa. Qui approfondiamo i settori e i temi che stanno guidando la nostra asset allocation e la selezione dei titoli.

Un "Memorandum d'intesa" tra Stati Uniti e Iran ha portato a un cessate il fuoco "on-off" che, insieme all'ammorbidimento del prezzo del petrolio, ha contribuito a far recuperare gli asset rischiosi dai minimi registrati all'inizio dell'anno. Persistono tuttavia i timori per l'inflazione, con la spesa per investimenti trainata dall'intelligenza artificiale (AI) che stimola la crescita e favorisce esigenze di finanziamento sostenute nei mercati dei capitali, in particolare nel segmento obbligazionario Investment Grade. La Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi d'interesse e la Federal Reserve statunitense (Fed), sotto il nuovo Presidente Kevin Warsh, ha eliminato la forward guidance. La ridotta visibilità sul percorso di politica monetaria della Fed ci porta a preferire il carry relativamente stabile offerto dagli asset cartolarizzati, mantenendo al tempo stesso un approccio altamente selettivo nei confronti delle obbligazioni societarie.
I rendimenti delle asset class obbligazionarie continuano ad apparire interessanti rispetto all'ultimo decennio. Gli spread si attestano verso l'estremità inferiore dei rispettivi range, anche se relativamente più interessanti tra gli asset cartolarizzati.
Nel credito societario, valutazioni relativamente elevate sono sostenute da una crescita resiliente, da un allentamento delle tensioni geopolitiche, da forti utili societari e da un quadro di consumo complessivamente stabile, anche se i finanziamenti legati all'AI possono limitare il potenziale di rialzo delle valutazioni nel segmento obbligazionario societario Investment Grade. Al contrario, a nostro parere, i titoli agency e commerciali garantiti da ipoteca offrono un quadro tecnico più favorevole. Tuttavia, privilegiamo il credito cartolarizzato e i prestiti rispetto alle obbligazioni societarie e al debito dei Mercati Emergenti (ME), perché la convessità è probabilmente meno preziosa in un ambiente in cui il carry sarà un motore più importante dei rendimenti. A nostro avviso, le attività a breve duration e a tasso variabile sono interessanti in un contesto della Fed più incerto, dove la ridotta visibilità politica può stimolare la domanda di strumenti con una minore sensibilità alla volatilità dei tassi.
Nel nostro documento trimestrale "Prospettive" condividiamo le nostre opinioni sul mercato obbligazionario e la nostra classifica trimestrale di asset allocation. Evidenziamo un Chart to Watch, esploriamo le opportunità di valore relativo e forniamo approfondimenti sui nostri ultimi punteggi di asset allocation per sottosettore dell'obbligazionario.
INFORMAZIONI IMPORTANTI
I titoli obbligazionari sono soggetti al rischio di tasso di interesse, inflazione, credito e default. Quando i tassi di interesse aumentano, i prezzi delle obbligazioni di solito diminuiscono e viceversa. Le obbligazioni high yield, o obbligazioni "spazzatura", comportano un rischio maggiore di default e volatilità dei prezzi e possono subire oscillazioni di prezzo brusche e improvvise. I titoli esteri, compreso il debito sovrano, sono soggetti a fluttuazioni valutarie, incertezza politica ed economica, maggiore volatilità e minore liquidità, tutti fattori amplificati nei mercati emergenti.
I prodotti cartolarizzati, come i titoli garantiti da ipoteca (MBS) e da asset (ABS), sono più sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse, presentano il rischio di proroga e pagamento anticipato e sono soggetti a maggiori rischi di credito, valutazione e liquidità rispetto ad altri titoli a reddito fisso.
La diversificazione non assicura un profitto né elimina il rischio di subire perdite negli investimenti.
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Comunicazione di Marketing.
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